GRANDE GIRO DEL GARDA

Grande giro del Garda

Lunghezza: 195 km

Tappe: 9


Partenza: : Riva del Garda

Arrivo: : Riva del Garda

Regioni: Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige

Manto Stradale: Asfalto 20%

Le tappe sono state definite con lunghezze e dislivelli che un buon camminatore è normalmente considerato in grado di percorrere, ma dati i numerosi centri abitati presenti lungo il percorso, ognuno potrà facilmente ridefinire i punti tappa, frazionando il giro in modo diverso

Tappa 1

Questa tappa del Grande Giro del Garda ha inizio a Riva del Garda e conduce fino a Limone sul Garda, percorrendo inizialmente la vecchia e caratteristica Strada del Ponale, che anni addietro dava accesso alla Val di Ledro, e ora è chiusa al traffico.

Dopo aver raggiunto l’incantevole abitato di Pregasina, il percorso segue l’itinerario classico per Punta Larici, prosegue per Cima di Mughera, grande punto panoramico, e si completa con una lunga discesa fino al punto di arrivo.


Tra i numerosi sentieri possibili, quelli scelti per questa tappa, e qui descritti, non presentano difficoltà di sorta. L’unico requisito è la preparazione fisica necessaria a superare circa 18 Km di distanza e 1100 m di dislivello.

Tappa 2

Altra splendida tappa del Grande Giro del Garda, che prende avvio da Limone sul Garda, per raggiungere Campione del Garda.

Il percorso sale gradualmente, dal punto di partenza, innalzandosi fino a 400 m circa sul livello del lago, attraversando alcuni ameni paesini, come Bassanega e Ustecchio, con frequenti e stupendi scorci panoramici sul Lago di Garda e le alture circostanti. Dopo una incursione nella suggestiva Valle del Bondo, raggiunge e supera le belle frazioni di Tremosine, e dopo un bel tratto nel bosco, cala in una ripida discesa finale verso Campione.


Questa ultima parte del sentiero, pur non presentando difficoltà significative, ha qualche tratto leggermente esposto, provvisto di cordino

Tappa 3

Questa affascinante tappa del Grande Giro del Garda, estremamente varia dal punto di vista paesaggistico, inizia a Campione del Garda e si conclude a Gargnano.

Il percorso inizia subito in salita, superando i circa 700 m di dislivello necessari a raggiungere il Monte Cas, e regalando viste panoramiche grandiose sul Lago di Garda settentrionale e dintorni.


Poi prosegue prevalentemente in discesa, con ampie viste sul Lago di Garda meridionale, incontrando inizialmente il Santuario di Montecastello, e nel seguito gli abitati di Tignale, Aer, Piovere e Muslone, prima di giungere a conclusione.


In questo lungo viaggio tra borghi, boschi e uliveti, si incontrano alcuni luoghi estremamente suggestivi, come il già citato santuario, le cascate della Valle di Bornico, e incantevoli angoli di paese.

Tappa 4

Questa tappa del Grande Giro del Garda è oltremodo piacevole e varia, e si snoda lontana dal traffico, attraverso paesi, boschi, campagne, costellata da chiese e santuari.

L’itinerario ricalca abbastanza fedelmente il sentiero BVG (Bassa Via del Garda), e rimanendo sostanzialmente in collina, supera Toscolano Maderno e Gardone Riviera senza attraversarli.


Vari punti panoramici lungo il tragitto offrono ampi e incantevoli panorami. Molto interessante e suggestivo il passaggio lungo la Valle delle Cartiere, belle le visuali sul Monte Pizzoccolo e il Monte Castello di Gaino, e notevole il panorama su Salò e dintorni

Tappa 5

Un’altra tappa molto bella del Grande Giro del Garda, dal punto di vista paesaggistico, leggermente più lunga delle precedenti, ma dal dislivello modesto.

Svincolandosi in breve dal contesto urbano di Salò, inizialmente il percorso attraversa le verdi campagne che separano la cittadina da Manerba del Garda, poi sale fino alla Rocca di Manerba, uno spettacolare luogo panoramico e archeologico.


Successivamente, segue il sentiero che corre lungo il bordo orientale delle vertiginose scogliere del parco, e dopo breve digressione, a Moniga scende sul magnifico lungolago, percorrendolo fino all’altezza di Padenghe.


Nella parte finale, prosegue a lato della strada che costeggia il lago fino a Desenzano, punto di arrivo.

Tappa 6

Questa tappa del Grande Giro del Garda percorre la sponda più meridionale del lago, da Desenzano a Peschiera.

Il percorso si svolge per lunghi tratti su passeggiate lungolago, con splendide visuali e suggestivi scorci, e in minor parte su strada, sempre provvista di marciapiede o pista ciclo-pedonabile.


Il tragitto include tutta la penisola di Sirmione, incluse le Grotte di Catullo, sontuose e affascinanti rovine di un’antica villa di epoca romana.

Tappa 7

Questa bella tappa del Grande Giro del Garda si svolge in gran parte su passeggiate lungolago, almeno fino a Garda e un poco oltre. Il lungolago, tenuto con estrema cura e pulizia, offre una sequenza senza fine di magnifici scorci su insenature, paesi, moli e porticcioli, e vedute a lungo raggio sulla sponda opposta del lago, con i suoi paesi e i suoi rilievi montuosi. Negli ultimi chilometri il percorso si alza, sebbene moderatamente, sopra Punta San Vigilio, offrendo ottime viste panoramiche sul promontorio stesso, sulla costa, e su Torri del Benaco. Da lì prosegue a mezza costa, in dolce saliscendi, fino alla meta.

Tappa 8

Bellissima tappa del Grande Giro del Garda si svolge in dolce saliscendi lungo i primi declivi del Monte Baldo, tra boschi, uliveti e incantevoli piccoli borghi e frazioni di paese, con continui scorci e panorami di rara bellezza sul lago e sui dintorni.

Gran parte dell’itinerario si snoda lungo il Percorso del Pellegrino, lungo stradine sterrate o lastricate, con tratti su sentiero e su strade secondarie. La parte finale si svolge sul bel lungolago tra Cassone e Malcesine.


Lungo il percorso, da segnalare in particolare la Chiesa di San Siro, i Graffiti di Crero, il Ponte Tibetano, i presepi di Campo.

Tappa 9

Anche in questa sua ultima tappa il Grande Giro del Garda non manca di stupire in positivo.

Dopo un tratto iniziale su stradine pianeggianti e poi su lungolago, con il quale si raggiunge Navene, si sale con decisione e costanza fino a raggiungere i 1160 m di elevazione, per poi scendere altrettanto, fino a Torbole, e finire in bellezza, di nuovo su lungolago fino a Riva del Garda.


Il dislivello del percorso risulta inevitabile, stando alle varie fonti cartografiche, dato che non sono presenti sentieri ragionevolmente praticabili che passano a quote inferiori. In compenso, le viste dai vari punti panoramici sono veramente aeree e spettacolari.

Non vengono indicate strutture specifiche; i punti tappa sono tutti importanti centri turistici, dove vi è ampia scelta in termini di ospitalità. Per quanto riguarda la tenda, sono presenti numerosi campeggi lungo l’intero percorso.

Storia e Cultura

Il percorso è ricco di chiese e santuari, fortezze e castelli, e luoghi di interesse archeologico e monumentale, eccone solo alcuni:

– La Rocca di Riva del Garda, e il Bastione (prima tappa)

– Il Santuario di Montecastello (terza tappa)

– Le Antiche Cartiere, e relativo museo; il Vittoriale di D’Annunzio (quarta tappa)

– La Rocca di Manerba, e relativo museo; il Castello di Desenzano (quinta tappa)

– Le Grotte di Catullo e la Rocca Scaligera a Sirmione; la Fortezza di Peschiera (sesta tappa)

– Il Castello di Lazise; Punta San Vigilio; il Castello Scaligero di Torri del Benaco (settima tappa)

– I Graffiti di Crero; il Castello di Malcesine (ottava tappa)

– Forte San Nicolò (nona tappa)

Si raccomanda l’utilizzo dell’app “trekking-etc/viewer“, che per ogni tappa comprende scheda tecnica, descrizione, mappa con traccia GPS, altimetria. Contenuti scaricabili per l’utilizzo off-line. Previsioni meteo integrate (Provincia di Trento).

Le fonti d’acqua sono disponibili lungo tutto il percorso. Si attraversano molti centri abitati che comunque garantiscono acqua  sufficienza.

Falesie e vie di arrampicata, non direttamente sul percorso, princialmente a Riva del Garda / Arco, e nell’Alto Garda Bresciano (Monte Castello di Gaino, Monte Pizzoccolo). Non adatto a bici/cavallo, se non in specifici tratti.

Tipica flora e fauna di bosco di quota medio-bassa, e lacustre. Interessante varietà di uccelli lacustri, che comprendono: Gabbiano, Folaga, varie specie di Anatra, Airone, Cigno, Cormorano, Svasso.

Contatto e-mail: info@trekking-etc.it

grande giro del garda

Per chi gradisce avere le mappe della zona, in cartografia tradizionale:

– Kompass: Carte numero 690, 694, 695, 691

– Comitato Gruppo Alpinistici Veronesi: Monte Baldo, foglio sud e foglio nord

Collegamenti stradali e con autolinee per tutti i punti tappa, anche ferroviari a Desenzano e Peschiera. Sono presenti anche dei traghetti, i cui orari sono facilmente reperibili sul web

Non previste al momento

Grande Giro del Garda

Il Grande Giro del Garda è un itinerario ad anello lungo 195 km, suddivisi in 9 tappe, con partenza/arrivo in qualsiasi punto del giro. Convenzionalmente, le tappe sono numerate a partire da Riva del Garda. Non vi è segnaletica specifica. E’ disponibile un’app^.

I punti tappa sono i seguenti: Riva del Garda, Limone, Campione, Gargnano, Salò, Desenzano, Peschiera, Torri del Benaco, Malcesine. Grazie ai numerosi centri abitati lungo il percorso, il giro è facilmente rimodulabile, frazionandolo in tappe più o meno numerose. E’ possibile, per chi non proviene da lontano, percorrere singole tappe, o gruppi di tappe, utilizzando i mezzi pubblici (bus, treno) per il rientro al punto di partenza. Le fermate e le stazioni sono indicate, in ciascun punto tappa.

Il dislivello totale positivo è di 5500 m, concentrato soprattutto nelle tappe settentrionali. La difficoltà del percorso varia da modesta a molto facile, per la maggior parte su comodo sentiero, il resto su strade secondarie, eccetto una parte minoritaria su strade a maggior traffico, ma in tal caso al 95% con marciapiede, o pista ciclo-pedonabile.

Per chi è poco allenato: facile organizzare tappe più brevi e numerose. Chi ha molta paura delle altezze, sebbene il grado di esposizione sia davvero limitato, può evitare Cima di Mughera nella prima tappa, saltare la seconda tappa, nella terza tappa fare la variante facile, e valutare alternative al seppur elementare ponte tibetano nell’ottava tappa.

Consigliabile in primavera/autunno, possibile anche d’inverno, meglio evitare la parte più calda dell’estate, il percorso è fattibile anche con i nostri amici a quattro zampe.

Curiosità

Ponte tibetano (ottava tappa). Nota importante: nonostante la denominazione, il ponte ha poco di tibetano, nel senso che è un robusto ponte sospeso in cavi d’acciao, con piano di calpestio piatto e continuo, breve, stabile e ben protetto, facile per chiunque.

Grande giro del Garda
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