Lasciati conquistare da una delle regioni più wild d’Italia. Ebbe sì, stiamo parlando delle Marche, dove la varietà paesaggistica è la protagonista assoluta! Dalle suggestive spiagge dell’Adriatico ai panorami mozzafiato dei rilievi appenninici, la regione offre un’infinità di opportunità per gli amanti dell’avventura e della natura.

Le escursioni nelle Marche attraversano parchi nazionali come quello dei Monti Sibillini, del Gran Sasso e i Monti della Laga, portandoti nei luoghi più selvaggi degli Appennini. Inoltre, ci sono parchi regionali come il Monte Conero, il Monte San Bartolo, la Gola della Rossa e di Frasassi e il Sasso Simone e Simoncello, che offrono scenari mozzafiato e avventure indimenticabili. Numerose sono anche le riserve naturali, come la famosa Gola del Furlo, l’Abbazia di Fiastra e la Montagna di Torricchio, che meritano assolutamente di essere esplorate. E infine, come non citare il Monte San Vicino, la meravigliosa faggetta secolare di Canfaito, il Monte Catria e il Monte Nerone.
Ecco di seguito un elenco con le migliori escursioni da fare nelle Marche!
Da Foce di Montemonaco ai Laghi di Pilato
- Lunghezza: 6 km (solo andata)
- Dislivello: 1.014 m
- Quota massima: 1.955 m
- Difficoltà: EE, impegnativa
- Partenza: Foce di Montemonaco
- Arrivo: Lago di Pilato
- Tipologia: lineare
Situato a soli 6 km da Foce di Montemonaco (AP), il Lago di Pilato è una perla nascosta tra le vette dei Monti Sibillini. Questo itinerario di circa 12 km (andata e ritorno) offre un’esperienza unica, con un’incredibile altitudine che va dai 1000 metri s.l.m. ai 1955 metri s.l.m.
L’escursione è consigliata per escursionisti allenati e con un certo grado di esperienza e richiede circa 4 ore per raggiungere il lago e 3 ore per il ritorno. Il periodo consigliato va da giugno a ottobre, evitando l’inverno per via del pericolo valanghe.
Il Lago di Pilato, noto come “il lago con gli occhiali” per la forma dei suoi invasi complementari, è uno spettacolo naturale unico. Circondato da pareti impervie e verticali, questo lago glacialmente glaciale è l’unico della regione e ospita specie endemiche come il Chirocefalo del Marchesoni.
L’itinerario per il Lago di Pilato inizia da Montemonaco, dirigendosi verso Montegallo e seguendo le indicazioni per Foce. Dopo circa 5 km, si raggiunge Foce di Montemonaco e si procede lungo una strada ghiaiata per circa 1,5 km fino all’inizio del sentiero.
Il percorso attraversa un fitto boschetto e supera ripidi tornanti fino a raggiungere la valle del lago. È consigliabile essere attrezzati con acqua e indumenti adatti, soprattutto in estate quando il sole può essere forte.
Una volta arrivati al lago, si può godere di una vista incredibile prima di iniziare il ritorno lungo lo stesso percorso. Questa escursione offre un’esperienza immersiva nella natura delle Marche, con paesaggi spettacolari e una storia affascinante. Preparati per un’avventura indimenticabile!
Da Forca di Presta al Monte Vettore
- Lunghezza: 5,1 km (solo andata)
- Dislivello: 933 m
- Quota massima: 2.476 m
- Difficoltà: EE, impegnativo
- Partenza: Forca di Presta
- Arrivo: Monte Vettore
- Tipologia: lineare
Lasciati incantare dall’emozionante escursione che parte dalla Forca di Presta, un valico che segna il confine tra le Marche e l’Umbria. Il percorso, lungo circa 10 km (andata e ritorno), ti porterà da un’altitudine di 1.535 metri s.l.m. fino ai 2.476 metri s.l.m., offrendo panorami mozzafiato lungo il tragitto.
Questo itinerario è impegnativo e consigliato per escursionisti esperti, con una durata di circa 2 ore e mezza per l’andata e 2 ore per il ritorno. Il periodo ideale per affrontarlo va da maggio a ottobre, evitando i mesi con presenza di neve (a meno che non si abbiano delle conoscenze alpinistiche).
Il sentiero inizia proprio sul lato della strada a Forca di Presta. Dopo una salita iniziale ghiaiosa, il sentiero si divide. Proseguendo, arriverai al Monte Vettoretto e poi al Rifugio Tito Zilioli e alla Sella delle Ciaule.
Da qui, mantenendo la destra, potrai raggiungere la cima del Monte Vettore in circa 40 minuti. È importante rifornirsi di acqua, poiché lungo il percorso non ci sono punti di approvvigionamento, fatta eccezione per una fonte al Rifugio Zilioli. Ti consiglio l’uso di bastoncini per facilitare la salita e la discesa, procedendo con cautela.
Il percorso è adatto a escursionisti ben allenati con esperienza media di trekking in montagna e non è consigliato per bambini sotto i 14 anni. Da notare che il sentiero che scende dallo stazzo attraverso il ghiaione e porta al Lago di Pilato è fortemente sconsigliato, poiché è instabile e pericoloso.
Anello della Balza Forata
- Lunghezza: 10,7 km
- Dislivello: 947 m
- Quota massima: 1.279 m
- Difficoltà: EE, impegnativo
- Partenza: Chiesa di Santa Maria in Val d’Abisso, Piobbico
- Tipologia: ad anello
Se sei alla ricerca di un’escursione indimenticabile, la Balza Forata sul Monte Nerone è ciò che fa per te. Partendo da Santa Maria in Val d’Abisso nel pittoresco borgo di Piobbico, ti immergerai in un viaggio attraverso una delle aree più affascinanti delle Marche.
Il percorso, lungo circa 10,7 km, ti condurrà fino al suggestivo Rifugio Chalet Principe Corsini, situato in cima al Monte Nerone. Lungo il tragitto, affronterai un dislivello di circa 950 metri, offrendoti un’esperienza di trekking stimolante e gratificante.
Uno dei momenti più emozionanti di questa escursione è sicuramente l’incontro con la Balza Forata, conosciuta anche come “Foro della Madonna”. Questa meraviglia naturale, scolpita dall’azione del vento e dell’acqua nel corso dei secoli, offre una vista spettacolare sulla maestosa Valle dell’Infernaccio. È un luogo che ti lascia senza fiato, sia per la sua bellezza naturale sia per la sua ricca storia e leggenda.
Leggenda vuole che la Balza Forata abbia ottenuto il suo nome perché si dice che la Madonna sia apparsa attraverso la sua caratteristica apertura rocciosa per salvare un pastore locale da un pericolo imminente. Questa storia conferisce al luogo un’atmosfera mistica e suggestiva, che ti avvolge mentre ti immergi nella bellezza selvaggia dei dintorni.
Dalla Balza si prosegue in un sentiero abbastanza impervio in salita fino ad arrivare al Rifugio Chalet Principe Corsini. Da qui si può decidere di allungare l’escursione classica e imboccare il sentiero 202 per riscendere verso valle e chiudere l’anello. Una volta giunti ai Muracci, un castello diroccato, si imbocca verso destra fino a giungere su un ampio sentiero sterrato. Da qui, proseguendo in discesa per qualche centinaio di metri ci ricongiungiamo al sentiero che riporta al punto di partenza.
Da Elcito a Pian dell’Elmo, passando per la vetta del Monte San Vicino
- Lunghezza: 9,5 km (andata e ritorno)
- Dislivello: +740 m / -599 m
- Quota massima: 1479 m
- Difficoltà: EE
- Partenza: Elcito
- Arrivo: vetta Pian dell’Elmo
Se sei in cerca di un’escursione emozionante immersa nella natura incontaminata, non puoi perderti l’ascesa al Monte San Vicino da Elcito. Questo suggestivo percorso ti condurrà attraverso intricati sentieri nascosti tra le faggete che avvolgono le pendici della montagna, regalandoti un’esperienza indimenticabile.
Il percorso, lungo circa 9,5 km, presenta un dislivello di 947 metri.
Sebbene la sfida possa essere impegnativa, il panorama mozzafiato che ti attende sulla vetta renderà ogni passo valsa la pena. L’ascesa al Monte San Vicino ti porterà attraverso suggestivi paesaggi, dai boschi rigogliosi alle praterie alpine. Il ripido sentiero che conduce alla croce sulla vetta offre una vista panoramica spettacolare che abbraccia l’intera regione. Dal Mare Adriatico ai Monti Sibillini, fino all’Appennino Umbro, lo sguardo potrà spaziare su una vasta distesa di terre e montagne.
Raggiunta la vetta si scende verso Pian dell’Elmo o tornare indietro a Elcito, punto di partenza dell’escursione.
Anello sul Monte Conero
- Lunghezza: 12,3 km
- Dislivello: 438 m
- Quota massima: 542 m
- Difficoltà: E, media
- Partenza: Fonte dell’Olio
- Arrivo: Fonte dell’Olio
Infine, ti proponiamo un bellissimo anello non troppo difficile sul Monte Conero, attraversando il suggestivo bosco mediterraneo di leccio e corbezzolo. Il percorso si sviluppa quasi interamente all’interno di splendidi e fitti boschi.
Questa caratteristica lo rende particolarmente gradevole e fattibile anche durante le giornate più calde, poiché gran parte del tracciato si snoda piacevolmente all’ombra della vegetazione mediterranea.
Nonostante la presenza del bosco, il sentiero si apre frequentemente regalando numerosi punti panoramici che offrono spettacolari viste a picco sul mare cristallino della Riviera del Conero, come si può ammirare dalla foto del percorso.
Indipendentemente dal percorso scelto, ogni escursione è un’opportunità per connettersi con la bellezza della natura, scoprire la storia e la cultura della regione e lasciarsi affascinare dai panorami mozzafiato che solo le Marche possono offrire. Che aspetti? Prepara il tuo zaino, mettiti in cammino e lasciati conquistare dalle meraviglie di questa terra unica. Le Marche sono pronte ad accoglierti e a regalarti esperienze indimenticabili all’aria aperta.
