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By Davide Nanna
18/09/2026

Yunka Festival: 400 partecipanti sull’Appennino Bolognese per tre giorni dedicati ai cammini e al turismo lento

L’iniziativa di Cammini d’Italia, realizzata con il sostegno della Città metropolitana di Bologna e del Comune di Monterenzio, ha portato nell’area di Monte Bibele camminatori da tutta Italia.

Il main stage di Yunka Festival durante il Quizzone del Camminatore

Yunka Festival 2026: com’è andata la tre giorni dei camminatori sul Monte Bibele

Dall’11 al 13 settembre Monte Bibele è diventato la casa dei camminatori. Quattrocento persone sono arrivate da tutta Italia per lo Yunka, il festival dei camminatori organizzato da Cammini d’Italia. Il programma contava oltre sessanta appuntamenti in tre giorni: talk, presentazioni di cammini, escursioni tematiche, workshop, yoga e concerti, dalle cinque del mattino a mezzanotte. Ve lo raccontiamo per intero, perché ogni pezzo ha contribuito a rendere questa edizione speciale.

Un luogo scelto non per caso

L’Area Archeologica di Monte Bibele è un sito di interesse storico, archeologico e naturalistico dell’Appennino bolognese, a una trentina di chilometri da Bologna. Alle sue pendici si conservano i resti di un villaggio etrusco-celtico del IV secolo a.C. È anche un crocevia di itinerari. Infatti, l’area è attraversata dalla Via Mater Dei, dal BOM Art Trail e dalla Via del Fantini, e la Via degli Dei passa a pochi chilometri. Per un festival dedicato ai cammini non potevamo immaginare un punto di partenza migliore.

Yunka è sorrisi, gioia e condivisione

Cinque spazi, un solo festival

Il programma era organizzato su cinque aree, spesso attive in contemporanea, così che ognuno potesse costruirsi il proprio percorso. Il Main Stage ospitava i talk, le presentazioni dei cammini e gli spettacoli serali. Lo Yunka Lab era dedicato ai workshop pratici. Nella Tenda di Tom si tenevano incontri ravvicinati con Tom Search. Lo Yunka Camp era lo spazio per yoga e benessere. Le attività itineranti, infine, portavano i partecipanti direttamente sui sentieri.

Venerdì: si parte

Il festival si è aperto venerdì pomeriggio con i saluti istituzionali. Subito dopo è salito sul palco Francesco Tomè con Endless Peaks, il racconto dei suoi 60 giorni di corsa sulle Alpi lungo il Sentiero Italia CAI. Nel frattempo, allo Yunka Lab, Slowdateinmontagna ha rotto il ghiaccio con giochi e attività per far conoscere i partecipanti tra loro.

Il pomeriggio è proseguito con Camminanto, che ha raccontato il suo viaggio a piedi da casa fino a Santiago di Compostela. Vette e Baite ha parlato del ruolo della Guida Ambientale Escursionistica. Tom Search ha incontrato il pubblico prima nella sua tenda, con un Q&A, e poi sul Main Stage con il talk sul Cammino Minerario di Santa Barbara. Sono stati presentati anche la Romea Strata e la Via degli Abati. La serata si è chiusa con l’esibizione artistica di Giuliana Nanna e Selene Zuppardo e con il Quiz del camminatore.

Il Cammino dell’Unione. Uno dei tanti cammini che hanno presentato il loro progetto a Yunka

Sabato: la giornata più piena

Il sabato è iniziato prima dell’alba. Alle 5:15 Monica Bellei e Nicole Lasagna hanno guidato un cammino verso la luce del giorno, accompagnato dalla voce. Dopo lo yoga all’aperto con Alice Giliberti e il buongiorno di Cammini d’Italia, i sentieri si sono riempiti di attività itineranti. Francesco Boggi ha tenuto il workshop Wikiloc su come pianificare, navigare e condividere un percorso. Crocevia di esperienze ha proposto un cammino per lasciarsi attraversare dal paesaggio. Vette e Baite ha organizzato l’Escursione sospesa, un percorso di inclusione e solidarietà. L’Erbe dei Boschi ha accompagnato i partecipanti in una passeggiata etnobotanica sulle piante medicinali.

Un momento a cui teniamo particolarmente è stato il laboratorio di manutenzione della sentieristica con Marco D’Agostino della Via del Fantini. I partecipanti hanno potuto vedere e sperimentare il lavoro, spesso invisibile, che permette a tutti noi di camminare in sicurezza.

Allo Yunka Lab si sono alternati laboratori molto pratici: le basi del bushcraft per un cammino di più giorni con Cecilia Guerri, l’accensione del fuoco con la tecnica dell’archetto con Matteo Mancini, la manutenzione e riparazione dello zaino con My Trekking Life e il macramè con Nicole Lasagna. Topo Athletic ha tenuto il workshop sulle scarpe da trail per i cammini, e Marco in Montagna ha raccontato l’evoluzione delle membrane impermeabili.

Sul Main Stage si sono susseguite storie di viaggio da tutto il mondo. Linda Campostrini ha percorso 3000 km lungo il Te Araroa in Nuova Zelanda. Alessandro Beloli ha trascorso otto mesi in Sud America zaino in spalla. Valeria Margherita Mosca ha parlato di etnobotanica e crisi spirituale nell’Antropocene, ed Erik Viotti, il Prof di Montagna, ha spiegato la fisica dell’escursionismo.

Il sabato è stato anche la giornata dei cammini. Sul palco sono stati presentati la Via del Fantini e il Bologna Montana Art Trail, il Cammino della Sibilla e il Cammino della Sirena Mitì, il Cammino delle Colline Novaresi, la Via Vandelli e la Romea Imperiale, La Via delle Valli e il Cammino Grande di Celestino.

Il pomeriggio ha offerto anche la gara di orienteering di Silvia Russello, powered by Topo Athletic, il Forest Bathing con Marco Bo ed Enrico De Luca e il laboratorio di creta con Massimo Paganini. Nella Tenda di Tom si è parlato di come diventare Guida Ambientale Escursionistica, insieme a Nicola Sardella, e di come dormire in tenda. La sera il concerto con handpan di Pandüz e lo stand-up concert di Nickulele hanno chiuso la giornata.

La parete d’arrampicata dei ragazzi di Workless Collective

Domenica: il territorio in primo piano

L’ultima mattina si è aperta con lo yoga e con il risveglio sonoro di Monica Bellei. Molte attività della domenica erano legate alla conoscenza del territorio. Valeria Margherita Mosca ha guidato un laboratorio di foraging per imparare a leggere e assaggiare il paesaggio. L’Erbe dei Boschi ha proposto una passeggiata sulle piante alimurgiche dell’Appennino. Radici Vive ha affrontato il tema del lupo e dell’orso, al di là di paure e pregiudizi, e Vincenzo Caruso di Cammini d’Italia ha parlato degli incontri in cammino con zecche, vipere e serpenti.

Sui sentieri si sono tenuti il Forest Bathing, il laboratorio di creta, una seconda gara di orienteering e il cammino sulle cinque energie interiori con Alessandro Latrofa e Nicole Lasagna. Sul palco sono stati presentati il Cammino dell’Unione e il Cammino degli 88 Templi in Giappone, raccontato da Irene’s Closet e Giovanni. Allo Yunka Lab LYOFOOD ha spiegato l’importanza dei pasti liofilizzati in cammino, e Vette e Baite, con Alessandro Bettazzi, ha parlato di preparazione atletica per le uscite di più giorni. Alle 14 il festival si è chiuso ufficialmente.

Esibizione di Nickulele durante la seconda serata

Un festival nato con il territorio

Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza chi ha creduto nel progetto. Ringraziamo la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Monterenzio per il sostegno e il finanziamento. Ringraziamo anche Visit Emilia Romagna e il Territorio Turistico Bologna-Modena per la collaborazione.

Il programma racconta bene cosa può essere l’Appennino per il turismo lento. I cammini locali, come la Via del Fantini e il Bologna Montana Art Trail, sono stati presentati accanto a itinerari di tutta Italia. La cura dei sentieri e la conoscenza della flora e della fauna hanno avuto lo stesso spazio delle grandi storie di viaggio. Quattrocento persone hanno scoperto questi luoghi a piedi, molte per la prima volta, e siamo convinti che molte torneranno.

Un grazie speciale alla Valle di Taranis e ad Arc.a Monte Bibele per l’ospitalità, in un anno che per l’associazione segna il decennale e per il sito i 60 anni dalla scoperta. Grazie anche a tutte le guide, gli ospiti e i volontari.

Saluti istituzionali che hanno dato il via a Yunka Festival

I partner che hanno camminato con noi

Molti di questi appuntamenti sono stati possibili grazie ai partner del settore outdoor. Topo Athletic ha curato il workshop sulle calzature e ha sostenuto il Quiz del camminatore e le gare di orienteering. Ferrino ha fornito 20 tende per il Ferrino Basecamp. LYOFOOD ha portato la sua esperienza sull’alimentazione in trekking. Wikiloc, Official Mapping Sponsor, ha tracciato i percorsi del festival e guidato il workshop itinerante sull’app.

Topo Athletic, sponsor dell’event, presso il proprio stand

Arrivederci sui sentieri

Grazie a chi c’era: a chi si è alzato prima dell’alba, a chi ha camminato, ascoltato, montato tende, fatto domande e condiviso storie. Stiamo già pensando alla prossima edizione. Seguite Cammini d’Italia su Instagram e Facebook per restare aggiornati.

Articolo di
Davide Nanna

CEO & Co-Founder at Cammini d’Italia

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