Cammino di San Cristoforo - Il Percorso dei Magredi
Il Percorso dei Magredi è un viaggio attraverso paesaggi di rara bellezza, tra la quiete della steppa friulana, le risorgive di Cordenons e una natura che regala silenzio, contemplazione e autenticità.
Entra in un luogo sospeso, lontano dal mondo, eppure a due passi dalla civiltà moderna. Dopo aver svoltato l’angolo della città, ti troverai di fronte a un lembo di steppa asiatica, nel cuore dell’Europa.
I Magredi sono spazio di assenza e di silenzio come ha scritto qualcuno, perfetti per te che cerchi una dimensione intima e raccolta, senza per forza prendere un aereo e andare lontano da tutto. Qui non serve, basta seguire le strade che si allontanano dai centri abitati per trovarti di colpo in mezzo a quel “nulla” di cui noi uomini e donne moderni siamo così poveri, perché troppo pieni di cose.
E l’acqua sembra sparire ma forse è solo il miraggio di questo che pare un deserto. Meglio infatti percorrerlo in stagioni miti, magari in primavera, quando fioriture improvvise ti allontaneranno da qualche pensiero con la loro bellezza gratuita.
Basterà girare di nuovo l’angolo per reincontrare abbondante il liquido della vita. Sarai sorpreso da un luogo delicato e magico, le risorgive di Cordenons, laddove l’acqua risorge dal terreno e permette a piante, alberi e animali di espandersi in mille forme.
E dopo questa immersione tra rocce e acque, dopo aver contemplato e ammirato, arriva il momento di un altro nutrimento, forse più grossolano ma comunque essenziale.
Ecco un’osteria di paese che sopravvive indenne e fiera nella sua autenticità, ma anche un ristorante dove alto livello significa saper raccogliere gli echi della terra e portarli in alto, per dare il giusto valore ad un territorio così raro e prezioso.
STORIA
Il Cammino di San Cristoforo in Friuli Venezia Giulia, nasce nel 2018 per la felice intuizione della dott. ssa Forestale Luisa Cappellozza e dell’Architetto Giorgio Viel, con il desiderio di creare connessioni tra le valli già servite dalla ferrovia pedemontana e dalla ciclabile FVG3, valorizzando le bellezze paesaggistiche, storiche e artistiche del territorio, dal Livenza al Tagliamento, l’ultimo fiume selvaggio d’Europa.
Montagna Leader ha subito colto l’opportunità di dare spazio a questo progetto investendo in idee e professionalità e oggi come ente gestore del Cammino coordina le varie iniziative, mettendo al centro gli operatori economici, culturali e le comunità sempre più aperte ad accogliere i camminatori.
Il Cammino di San Cristoforo è iscritto sul Registro dei Cammini FVG e nel Catalogo dei cammini religiosi italiani del Ministero del Turismo.
È dedicato a San Cristoforo, il protettore di viandanti, pellegrini e camminatori che con il suo bastone guada il fiume portando in spalla il Bambino (Cristoforo=portatore di Cristo). È raffigurato all’esterno e all’interno di molte chiese che si trovano lungo il cammino e in prossimità dei guadi, per proteggere e accogliere benevolmente chiunque si metta in viaggio.
Le oltre 100 chiese e pievi presenti offrono al pellegrino momenti di spiritualità e raccoglimento in luoghi ameni e oasi di pace. Ognuna conserva un vasto patrimonio di opere d’arte, frutto di una secolare scuola pittorica e scultorea che ha raggiunto gli apici con maestri quali Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, Pomponio Amalteo, Gasparo Narvesa, Giovanni Francesco dal Zotto detto Gianfrancesco da Tolmezzo, Marco Tiussi da Spilimbergo, Giovanni Antonio Bassini detto il Pilacorte, il Ghirlanduzzi.
ACQUA
Si consiglia di rifornirsi d’acqua a inizio tappa. Il percorso attraversa comunque centri abitati dove è possibile fare scorta durante il cammino.
SERVIZI
In ogni tappa vi sono piccoli centri abitati in cui trovare piccoli negozi di alimentari o supermercati. C’è anche la possibilità di acquistare prodotti tipici e locali direttamente nelle aziende che si trovano lungo il cammino.
FARMACIE:
- 1^ Tappa: Pordenone (15), Cordenons (5), San Quirino (1)2^ Tappa: San Quirino (1), Vajont (1), Maniago (3)
3^ Tappa: Maniago (3), Fanna (1), Cavasso Nuovo (1), Arba (1), Solimbergo
4^ Tappa Solimbergo, Sequals (2), Spilimbergo (4)
5^ Tappa: Spilimbergo (3), Vivaro (1)
6^ Tappa: Vivaro (1), Cordenons (5), Pordenone (15)
SEGNALETICA
La segnaletica del Cammino di San Cristoforo è chiara e ben organizzata, per accompagnarti passo dopo passo lungo il percorso. Ecco cosa troverai:
- Direzionali: tabelle di 20×10 cm con sfondo marrone e il colore del percorso che stai seguendo (giallo per la Pedemontana, verde per il Percorso Magredi, azzurro per l’Anello Val Meduna). Ogni tabella include il logo del Cammino e una freccia direzionale accompagnata dalla località da raggiungere.
- Segnavia: tabelle di 10×15 cm con sfondo del colore del percorso. Anche queste riportano il logo del Cammino e spesso sono fissate su pali o alberi, seguendo la loro forma naturale per integrarsi nell’ambiente.
- Borchie: piastre in bronzo di 11 cm di diametro, con il logo e la freccia direzionale in rilievo. Questi segnavia particolari si trovano in luoghi dove mancano supporti tradizionali e sono fissati su muri o direttamente sul fondo stradale.
IN TENDA
È possibile campeggiare nei paesi di Solimbergo e Vivaro.
FONDO STRADALE
64% asfalto
36% sentiero/sterrato
Il percorso si sviluppa su:
33% strade inibite a traffico veicolare
55% strade a scarso traffico veicolare
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
La credenziale MANDIpass ti accompagnerà in Friuli Venezia Giulia sul Cammino di San Cristoforo, un viaggio tra arte, cultura, natura ed enogastronomia alla scoperta di tradizioni, paesaggi ed esperienze uniche.
La parola Mandi la sentirai spesso lungo il cammino, è il saluto tipico della nostra terra friulana. Probabilmente ha origini latine e potrebbe derivare da “Mane diu” rimani a lungo, lunga vita, da “manus dei ” mano di Dio, che Dio ti protegga, ma anche da “mane deo” rimani con Dio oppure da “m’arcomandi” mi raccomando…in ogni caso, è un saluto di buon augurio per un viaggio sereno e sicuro.
La credenziale, riporta gli spazi per i timbri dei tre Percorsi del cammino, contrassegnati ognuno con il proprio colore distintivo.
Ritira qui la Credenziale MANDIpass:
PromoTurismoFVG
INFO POINT DI PORDENONE
- Via G. Mazzini, 2 – 33170 Pordenone
- +39 0434 520381 – info.pordenone@promoturismo.fvg.it
- Da lunedì a sabato 9-13 e 13.30-17.30; domenica 9-13
UFFICIO IAT MANIAGO
- Via Maestri del Lavoro d’Italia,1 – 33085 Maniago
- +39 0427 709063 – museocoltellerie@maniago.it
- Lunedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica: 10-13 e 14.30-17.30
- Martedì e mercoledì: 10.00-13.00
UFFICIO IAT SPILIMBERGO
- Piazza Duomo, 1 – 33097 Spilimbergo
- +39 0427 2274 – iat@comune.spilimbergo.pn.it
- Orario invernale: da martedì a giovedì 10-13; da venerdì a domenica 10-13 e 15-18
- Orario estivo: da martedì a domenica 10-13 e 15-18
UFFICIO IAT TOPPO DI TRAVESIO
- Palazzo Toppo Wassermann, via Giuseppe Verdi, 98 – 33090 Toppo di Travesio
- +39 0427 90350 – turismo@comune.travesio.pn.it
- 1° maggio al 31 ottobre: sabato e domenica 8.30–10.30
UFFICIO IAT TRAMONTI DI SOPRA
- Via Villaggio VI maggio, 3 – 33090 – Tramonti di Sopra
- +39 0427 869412 – infotramonti@gmail.com
ALBERGO DIFFUSO BALCONE SUL FRIULI
- Via Gio Maria Fabricio, 17 – 33090 Clauzetto
- +39 331 2483297 – info@balconesulfriuli.it
- Sempre aperto
ALBERGO DIFFUSO DI POLCENIGO
- Piazza Plebiscito, 22 – 33070 Polcenigo
- +39 0434 1856016 – +39 331 9002380 – info@adpolcenigo.it
- Da lunedì a sabato 9.30-12.30 e 15.30-18.30; domenica 15.30-18.30
ALBERGO DIFFUSO MAGREDI DI VIVARO
- Via XX Settembre, 8 – 33099 VIVARO (PN)
- +39 335 6799456 – info@albergodiffusovivaro.it;
- Da lunedì a venerdì 9-12. Sempre reperibile al cellulare
ALBERGO DIFFUSO TRAIMONTI
- Piazza Santa Croce, 15 – 33090 – Tramonti di Sotto
- +39 349 3708941 – info@albergodiffusotraimonti.it
- Sempre reperibile al cellulare
COOPERATIVA DI COMUNITÀ INSIEME
- Piazza della Chiesa, 4 – 33092 Meduno (Pn)
- +39 379 1599541 – info@coopcomunitainsieme.it
- Sempre reperibile al cellulare
Lungo il Cammino il timbro ufficiale con il nostro logo, assieme al bollino di tappa, testimonierà il passaggio nelle diverse tappe. Ci sono molte strutture che ti aspettano.
Passa e timbra la tua MANDIpass qui:
TAPPA 1 Pordenone Villanova – Cordenons – San Quirino
- PORDENONE – Info Point PromoturismoFvg Pordenone
TAPPA 2 San Quirino – Vajont – Maniago
- MANIAGO – Ufficio IAT Maniago
- MANIAGO – Agriturismo Al Luogo del Giulio
TAPPA 3 Maniago – Fanna – Cavasso Nuovo – Arba – Solimbergo
- MANIAGO – Ufficio IAT Maniago
- CAVASSO NUOVO – Azienda Agricola Gianni Carpenedo
- ARBA – Albergo Julienne
- SEQUALS – Agriturismo Sasso D’Oro
TAPPA 4 Solimbergo – Sequals – Spilimbergo
- SEQUALS – Agriturismo Sasso D’Oro
- SEQUALS – Albergo Ristorante Belvedere
- SEQUALS – Corte Morea
- SPILIMBERGO – Ufficio IAT Spilimbergo
- SPILIMBERGO – Ristorante La Torre
- SPILIMBERGO – Agli Amici
TAPPA 5 Spilimbergo – Vivaro
- SPILIMBERGO – Ufficio IAT Spilimbergo
- VIVARO – Albergo Diffuso Magredi di Vivaro
- VIVARO – Fattoria Gelindo dei Magredi
TAPPA 6 Vivaro – Cordenons – Pordenone
- VIVARO – Albergo Diffuso Magredi di Vivaro
- VIVARO – Fattoria Gelindo dei Magredi
- PORDENONE – Info Point PromoturismoFvg Pordenone
CONTATTI
Associazione Montagna Leader Scarl
Via Venezia, 18/c
33085 Maniago (Pn)
gal@montagnaleader.org
tel. 0427 71775
TAPPA 01: PORDENONE VILLANOVA - SAN QUIRINO
Partenza: Pordenone villanova
Arrivo: San quirino
Distanza: 23.3 km
Questo percorso inizia nel quartiere di Villanova, bagnato dal fiume Noncello e ancora immerso negli echi del suo passato contadino. I tuoi passi non possono che cominciare di fronte ad un imponente affresco di San Cristoforo nella chiesa di Sant’Ulderico, ritenuto un’opera giovanile di Giovanni Antonio de’Sacchis, detto il Pordenone. E da lì prosegui verso l’omonima città, punto di riferimento del Friuli occidentale. Il centro di Pordenone, per quanto trasformato dalla rivoluzione industriale del secondo dopoguerra conserva ancora le sue vestigia medievali e rinascimentali, testimoniate dal Duomo e dal campanile costruito su imitazione di quello di San Marco a Venezia, ma anche dalle case del corso principale e da improvvisi vicoli che portano ad altri luoghi pregni di storia come la Chiesa del Cristo o l’ex convento di San Francesco.
La città e il suo movimento moderno lasciano presto spazio ai suoi innumerevoli luoghi verdi e agli echi del suo recente paesaggio rurale, come nel Parco del Seminario, oasi di pace a pochi passi dal centro. Da Pordenone, Portus Naonis “Porto sul Noncello” è un attimo addentrarti a Cordenons, dal latino “Corte del Noncello”, a ricordare l’importanza fondamentale di questo fiume che nasce dalle acque del torrente Cellina attraverso le risorgive presenti in questo comune. Seguendo le vie di questa tranquilla cittadina, tra rogge, case contadine rimodernate e poi vasti campi, raggiungerai San Quirino, un tempo sede dei Cavalieri Templari, davanti alla bella villa Cattaneo e il suo arioso parco.
Digressione Anello Risorgive di Cordenons
Lunghezza: 23,2 km
Questa breve e facile digressione ti porta alle Risorgive di Cordenons, un luogo sorprendente e fuori dal tempo, a pochi passi dalla moderna Pordenone. Qui, tra prati, sentieri e silenzio, potrai immergerti nella biodiversità del territorio, lasciando vagare lo sguardo fino alle montagne vicine e ammirando l’acqua che riaffiora dalla terra, creando un ambiente ricco di vita e bellezza.
TAPPA 02: SAN QUIRINO - MANIAGO
Partenza: San Quirino
Arrivo: Maniago
Distanza: 20.8 km
Da San Quirino inizi a salire verso quelle montagne che accompagnano la visuale sin dall’inizio del percorso. Tra campi coltivati e strade rurali costeggerai l’alveo del Cellina, un torrente il cui nome indica la sua peculiarità, quella di celarsi alla vista. Infatti, potrai notare che il suo vasto alveo ghiaioso appare quasi sempre secco, ma è solo apparenza, perché sotto l’acqua dei monti poco lontani scorre vivificando la pianura. Potrai guadarlo facilmente dopo aver superato il paese di San Leonardo Valcellina, per continuare fino ai piedi dei monti, in quella che noi chiamiamo appunto la Pedemontana, la striscia di colline e monti delle Prealpi Carniche che bacia la pianura. Lì incontrerai la frazione di Maniago Libero, con le sue case e i suoi cortili, con la sua quiete e una dimensione fuori dal tempo, per terminare nel centro di Maniago, la Città dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie.
Digressione Ponte Giulio
Lunghezza: 3,4 km
Questa breve digressione ti porta sul Ponte Giulio, un’antica struttura in ferro di fine ‘800. Da qui potrai ammirare il paesaggio selvaggio del torrente Cellina e del suo vasto alveo ghiaioso, punteggiato di arbusti e alberi, che solca la pianura perdendosi all’orizzonte.
Digressione San Leonardo Valcellina
Lunghezza: 8,2 km
Questa breve e facile digressione ti conduce attorno al borgo di San Leonardo Valcellina, dove potrai ammirare un’opera d’arte singolare: dal tronco di un vecchio bagolaro, un artista locale ha scolpito la storia di Antonio dell’Angelo, detto Pellegrin, che con ingegno e fatica portò l’acqua in paese, un’impresa simbolo della comunità.
Digressione Vajont
Lunghezza: 1,7 km
Questa breve digressione ti porta a Vajont, un paese moderno nato nel 1971 per accogliere i sopravvissuti alla tragedia della diga del 1963. Progettato dall’urbanista Giuseppe Samonà, Vajont è stato concepito come una città ideale, ispirata ai modelli urbanistici dell’antichità greca e romana.
TAPPA 03: MANIAGO - SOLIMBERGO
Partenza: Maniago
Arrivo: Solimbergo
Distanza: 19.6 km
Prenditi del tempo per visitare Maniago, la “Città del Coltello”. Sin dal Medioevo infatti, le acque del Colvera e l’ingegno dell’essere umano hanno dato vita ad una fiorente attività di creazione di lame, tutt’ora viva. Per conoscere questa storia e quella del territorio su cui stai viaggiando, il Museo dell’Arte Fabbrile, diventa un’ottima guida, capace di accogliere, guidare ed evocare suggestioni. Passeggia poi per il centro, visitando il Duomo, esempio armonioso di architettura romanica. Dopo la città appare Fanna con il suo paesaggio rurale di altri tempi, non a caso è chiamata il “paese delle mele antiche”, perché da anni un’associazione di volontari ha dato nuovo vigore alla verità tradizionali di mele dell’area montana e pedemontana. Sempre a Fanna potrai incontrare qualcos’altro di speciale: il Santuario di Madonna di Strada, antico luogo di culto e pellegrinaggio sin dall’anno 1000. Prosegui poi per Cavasso Nuovo, paese che ospita un’altra tipicità del territorio: la Cipolla Rossa. Costeggiando il torrente Meduna ti troverai ad attraverserai un ponte che ti offrirà una vista panoramica fatta di acque, boschi e colline, per poi arrivare a Solimbergo scorgendo al tuo fianco i resti del suo castello.
TAPPA 04: SOLIMBERGO - SPILIMBERGO
Partenza: Solimbergo
Arrivo: Spilimbergo
Distanza: 22.2 km
Dai colli di Solimbergo scendi di nuovo in pianura, verso Sequals, luogo natale del pugile Primo Carnera, uno dei più famosi esempi della migrazione massiccia di questa terra un tempo così povera, testimone di quei friulani che riuscirono a costruire fama e successo oltre Oceano. Dopo Sequals ti attende un paesaggio agricolo dal vasto orizzonte, racchiuso da una manciata di colli solitari, ricchi di boschi.
A Lestans soffermati a Villa Savorgnan e nella chiesa di Santa Maria Maggiore affrescata da Pomponio Amalteo, celebre pittore friulano di scuola rinascimentale e manieristica.
Proseguendo verso sud, attraversando Vacile, Istrago e Tauriano, ti attendono altre chiese e pievi ricche di fascino, quasi a prepararti all’arrivo a Spilimbergo, punto focale delle bellezze di quel Medioevo e Rinascimento che hai toccato lungo il Cammino.
TAPPA 05: SPILIMBERGO - VIVARO
Partenza: Spilimbergo
Arrivo: Vivaro
Distanza: 17 km
A Spilimbergo ti verrà naturale concederti una passeggiata lenta e attenta per le sue antiche vie, per toccare ricchezze medievali e rinascimentali testimoni di un’epoca fertile della cultura e dello spirito. Soffermati allora nel Duomo con gli imponenti affreschi di San Cristoforo e al cospetto del vicino Castello, prosegui poi verso l’attuale sede del Comune, dove potrai godere di una vista senza pari, sul greto del Tagliamento e il resto del Friuli.
L’abbondanza di cultura e arte lascia presto spazio ad altra ricchezza, quella della natura e della sua infinita biodiversità. Dopo aver guadato il torrente Cosa e attraversato un vasto paesaggio agricolo incontrerai infatti Vivaro, il centro dei Magredi, un luogo raro e prezioso, unico in Italia.
Qui ti troverai infatti in una vera e propria steppa asiatica all’interno del continente europeo, eco di quelle vastità senza limiti che dalla Mongolia attraversano tutta l’Eurasia. Sentirai subito qualcosa di speciale, capendo che questo è uno spazio privilegiato, di contemplazione e meditazione, dove ammirare fioriture endemiche e assaporare il silenzio di una natura ancora selvaggia, a pochi passi dalla modernità.
Data l’esposizione solare e la poca presenza di tratti ombrosi, ti consigliamo di percorrere questa tappa in bicicletta o comunque di evitare la piena estate se deciderai di farla a piedi.
TAPPA 06: VIVARO - PORDENONE
Partenza: Vivaro
Arrivo: Pordenone
Distanza: 28 km
Dopo Vivaro prosegui ancora nell’incanto dei Magredi percorrendo un tratto del itinerario naturalistico “Pierditi intal patus” (in friulano, “Perditi tra i prati”), per raggiungere il greto del Cellina e tornare verso Cordenons. Al limitare di questo comune, laddove la fertile campagna coltivata tocca la steppa dei Magredi incontrerai un altro luogo importante, ulteriore riserva di biodiversità del nostro territorio: le Risorgive del Vinchiaruzzo. Il nome deriva dal friulano “vinciars”, salici, perché la zona ne è ricca. Anche qui il consiglio è prenderti il tuo tempo, ammirare, contemplare e perderti un po’, prima di tornare nel mondo moderno, attraverso le città di Cordenons e infine a Pordenone, per chiudere questo anello che ti ha portato attraverso un’infinità di paesaggi, a contatto con la natura e la cultura più varia. Anche in questa tappa, data l’esposizione solare e la poca presenza di tratti ombrosi, soprattutto nel primo tratto, ti consigliamo di utilizzare la bicicletta o comunque di evitare la piena estate se deciderai di andare a piedi.



