Eremo di Sant’Onofrio al Morrone

BOM Art Trail

L’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone è uno dei luoghi di Celestino V, infatti, è anche uno tra i più silenziosi dell’Appennino centrale. Incassato nella parete calcarea del Monte Morrone, a oltre 600 metri di quota, domina dall’alto la Valle Peligna come un balcone sospeso tra roccia e cielo.

L’eremo è legato alla figura di Pietro da Morrone, il futuro Papa Celestino V, che qui visse da eremita nel XIII secolo. La sua presenza ha lasciato un’impronta profonda: non solo spirituale, ma anche architettonica. Il complesso si sviluppa adattandosi alla montagna, con ambienti scavati e costruiti che sembrano nascere direttamente dalla roccia. Celle, cappelle, corridoi e scalette si inseguono in un equilibrio essenziale, privo di qualsiasi concessione al superfluo.

All’interno si trovano affreschi medievali di grande valore, semplici ma potentissimi, che raccontano una fede vissuta nel ritiro e nell’ascolto. L’aria è ferma, la luce entra misurata, e ogni spazio invita alla lentezza. Fu anche luogo di prigionia: qui Celestino V venne rinchiuso dopo l’abdicazione, rendendo l’eremo un simbolo drammatico di solitudine, potere e rinuncia.

Raggiungerlo richiede una salita a piedi, su un sentiero che già prepara all’esperienza. Non è solo una meta, ma un passaggio: più si sale, più il paesaggio si apre e il rumore del mondo resta indietro. Arrivati lassù, il silenzio non è vuoto. È pieno.

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