Anello della Val di Fiastra
Un anello tra borghi medievali, abbazie e dolci colline della Val di Fiastra, per scoprire a passo lento il cuore delle Marche.
L’Anello della Val di Fiastra è un cammino ad anello di circa 60 km che si snoda tra i borghi medievali della vallata, i sentieri di campagna e le abbazie, nell’entroterra della provincia di Macerata, ai piedi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
L’itinerario accompagna chi cammina a scoprire come bellezza ed eterogeneità si intrecciano in questo lembo di terra compreso tra i due versanti della vallata del Fiastra. Le sette tappe toccano i sei borghi medievali che, come custodi, vegliano dall’alto dei colli su una distesa di campagne, boschi, saperi e sapori: Loro Piceno, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Colmurano e Urbisaglia. Il cerchio si apre e si chiude all’Abbadia di Fiastra, con la sua abbazia cistercense e la riserva naturale che la circonda.
È un cammino a bassa difficoltà tecnica, adatto anche a chi si avvicina per la prima volta al cammino a tappe: dislivelli contenuti, tappe brevi e accorpabili, sempre in vista di un borgo dove fermarsi. Non è un cammino di attraversamento ma di permanenza: l’invito è a rallentare, a deviare, a incontrare chi questi luoghi li abita.
STORIA
L’Anello della Val di Fiastra non nasce attorno a un personaggio storico, ma da un percorso di lavoro culturale sul territorio. Il punto di partenza è il festival Borgofuturo, nato a Ripe San Ginesio nel 2010 con l’obiettivo di rendere visibili i paesi della valle senza esporli alle dinamiche del turismo di consumo. Per un decennio il festival ha funzionato come occasione di incontro tra le realtà locali, concentrata però nel periodo estivo e legata a una sede fissa.
Nel 2020 le restrizioni dovute alla pandemia hanno imposto un cambio di formato. Anziché annullare o rimandare, l’organizzazione ha scelto di rendere il festival itinerante tra i paesi della vallata: è l’edizione del “Buon Contagio”, costruita allargando gli spazi e dilatando i tempi degli eventi invece di contingentare i partecipanti. Da quell’edizione nascono le camminate partecipate, i primi percorsi tracciati per collegare a piedi un borgo all’altro.
È da quelle camminate che prende forma l’anello. Il tracciato è stato modificato più volte prima di assestarsi, seguendo le diverse esplorazioni e il confronto con chi abita i luoghi attraversati: sono state ritrovate strade vicinali, antiche comunali, tratti di crinale e passaggi di campagna che per secoli avevano collegato i borghi tra loro e con il fondovalle. Dal 2022, con il progetto Qui Val di Fiastra, il cammino viene mappato, segnalato e strutturato nelle sette tappe attuali – Abbadia di Fiastra, Loro Piceno, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Colmurano, Urbisaglia – con l’obiettivo di renderlo percorribile e di farlo riconoscere come proprio dalle comunità della valle.
Lungo il percorso si attraversano stratificazioni storiche molto diverse: l’abbazia cistercense di Chiaravalle di Fiastra, del XII secolo, costruita anche con i materiali dell’antica città romana di Urbs Salvia, oggi area archeologica di Urbisaglia; i borghi medievali di crinale con le loro mura, i teatri storici e i piccoli musei. Su tutta la vallata pesa infine una storia recente e ancora aperta, quella del sisma del 2016: diversi edifici che si incontrano lungo il cammino sono tuttora in attesa o in corso di restauro.
SEGNALETICA
L’intero anello è segnalato con un sistema semplice e riconoscibile:
- Paletti in legno con targhette giallo-corallo recanti il simbolo dell’Anello, collocati ai bivi, agli incroci e nei passaggi meno intuitivi, anche all’interno dei borghi. Su ogni paletto sono indicate la tappa successiva, la distanza e il tempo di percorrenza; un QR code rimanda alla traccia GPS e agli approfondimenti sul percorso.
- Segnavia biancorossi CAI dipinti su sassi, alberi e pali, che confermano la direzione nei tratti di bosco e sui sentieri.
- Pannelli informativi all’inizio di ogni tappa, con cartografia, dislivelli, tempi di percorrenza e note sul territorio attraversato.
SERVIZI
| Tappa | Punto tappa | Alimentari / Supermercato | Farmacia | Bar / Ristoro | Note |
| 1-7 | Abbadia di Fiastra | NO | NO | SI | Ufficio Informazioni della Riserva |
| 1-2 | Loro Piceno | SI | SI | SI | |
| 2-3 | Sant’Angelo in Pontano | SI | SI | SI | |
| 3-4 | San Ginesio | SI | SI | SI | |
| 4-5 | Ripe San Ginesio | NO | NO | SI | |
| 5-6 | Colmurano | NO | SI | SI | |
| 6-7 | Urbisaglia | SI | SI | SI |
ACQUA
Il cammino non presenta problemi di approvvigionamento: ogni tappa termina in un borgo abitato dove sono presenti fontane pubbliche, bar e attività di ristoro. Nei tratti di campagna, invece, i punti d’acqua sono più radi: si consiglia di partire con almeno 1,5 litri a persona nella stagione calda.
Punti di rifornimento noti:
- Abbadia di Fiastra: fontane e servizi all’interno del complesso e della riserva (punto di partenza/arrivo dell’anello).
- Fontane pubbliche nei centri storici di Loro Piceno, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Colmurano e Urbisaglia.
COORDINATE QUI: fonti_acqua.xlsx
PERICOLI
Il percorso non presenta tratti esposti, burroni, passaggi attrezzati o guadi impegnativi. Le attenzioni principali sono:
- Tratti su strada asfaltata aperta al traffico, in particolare nelle tappe 2 e 3;
- Attraversamento della viabilità principale in prossimità del fondovalle nella tappa 3.
- Presenza di cani da guardia nei pressi di casolari e aziende agricole lungo i tratti di campagna.
- Fondo scivoloso e fango nei tratti di sterrato e di bosco dopo periodi di pioggia;
- Scarsa ombra su diversi tratti di crinale.
FONDO STRADALE
Asfalto: 53,4%
Sterrata: 30,3%
Sentiero: 16,3%
IN TENDA
Per percorrere il cammino in tenda consigliamo di contattarci e in base ai giorni di percorrenza indicheremo i luoghi adatti. Non servono autorizzazioni specifiche.
CONTATTI
mail: anellovaldifiastra@gmail.com
tel: +39 366 3139830 (Lucia)
Social: Facebook e Instagram @anellovaldifiastra
Guide ambientali escursionistiche accreditate disponibili per l’accompagnamento lungo l’Anello: www.quivaldifiastra.com/cammino/guide-accreditate
Sito Web: www.quivaldifiastra.com/anello-val-di-fiastra
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
E’ disponibile la credenziale al costo di 5 euro (compresa la mappa). In vendita presso l’ufficio informazioni dell’Abbadia di Fiastra (in aggiornamento)
GUIDA CARTACEA
Non è una vera e propria guida del cammino: “Val di Fiastra. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti” è la sesta guida della collana Nonturismo di Ediciclo Editore e la prima realizzata da una redazione nomade: un gruppo eterogeneo di camminatori, artisti, antropologhe e abitanti che in una settimana ha percorso insieme i 60 km dell’anello. Curata da Sineglossa in collaborazione con Borgofuturo e Anello della Val di Fiastra, con la guida narrativa dello scrittore Wu Ming 2 e le illustrazioni di Claudia Palmarucci, raccoglie mappe, itinerari e racconti organizzati attorno a luoghi nonturistici, temi ricorrenti e icone del territorio.
- Prezzo: 16 €
- Dove acquistarla: Ufficio Informazioni dell’Abbadia di Fiastra, librerie e ordine online sul sito di Ediciclo Editore.
È inoltre disponibile una carta escursionistica dedicata all’Anello, distribuita gratuitamente presso le sedi comunali di Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano e presso l’Ufficio Informazioni dell’Abbadia di Fiastra, scaricabile anche in versione digitale dal sito.
PERCORRIBILITÀ E POSSIBILI SUDDIVISIONI
L’Anello è suddiviso in sette tappe, ma la struttura ad anello e le distanze contenute tra un borgo e l’altro lo rendono molto flessibile: chi cammina può scegliere liberamente in quanti giorni percorrerlo, accorpare più tappe in una giornata oppure affrontarne una alla volta come escursione giornaliera. Non esistendo un punto di partenza obbligato, si può iniziare da uno qualsiasi dei sei borghi o dall’Abbadia di Fiastra e percorrere l’anello in senso orario o antiorario.
Le tappe più brevi si trovano tutte nella metà settentrionale dell’anello (5, 6 e 7, per complessivi 14,8 km con dislivello minimo), mentre quelle più impegnative sono le prime tre. Questo consente di calibrare la suddivisione sul proprio passo e sui giorni a disposizione.
TAPPA 01: ABBADIA DI FIASTRA - LORO PICENO
Partenza: Abbadia di Fiastra
Arrivo: Loro Piceno
Distanza: 11.4 km
Dislivello: +490 m / – 270 m
Dall’Abbadia di Fiastra, stupendo esempio di monastero cistercense del 1200, si percorre il viale dei Gelsi per attraversare la Selva, cuore naturalistico della riserva, fino a giungere alla Casa del Custode. Superata la provinciale si attraversa Villamagna, storicamente importante per la presenza di una villa romana, fino a raggiungere il punto panoramico denominato “la Croce”, da cui si può ammirare una splendida veduta su tutta la vallata e sui Sibillini. Una volta scesi sul fiume Fiastra, si risale in direzione di Loro Piceno attraversando la località Varco. Superato il torrente Cremone, percorrendo in salita un’antica strada comunale, si giunge alla fonte Petrosa e, oltre la strada asfaltata, si trova un’importante azienda vinicola. La si supera per affrontare l’ultima ripida salita che conduce al centro storico di Loro Piceno.
Consiglio: Si consiglia di visitare il complesso dell’Abbazia Chiaravalle di Fiastra, le Aziende Agricole lungo il percorso e i musei del centro di Loro Piceno.
TAPPA 02: LORO PICENO - SANT'ANGELO IN PONTANO
Partenza: Loro Piceno
Arrivo: Sant’Angelo in Pontano
Distanza: 13.7 km
Dislivello: +510 m / – 450 m
Dal centro storico di Loro Piceno si imbocca viale della Vittoria in direzione ovest, fino a prendere la strada che scende verso contrada Salsaro Ete. Si continua a scendere fino ad attraversare un fosso, per poi proseguire verso contrada Appezzana. Dopo circa un chilometro si svolta a destra verso Selva di Montappone. Lungo questa strada si apre una maestosa vista sui Sibillini che accompagna il camminatore per tutta la tappa. La discesa termina in contrada Salti, da cui ha inizio la lunga salita che conduce al centro storico di Sant’Angelo in Pontano. Poco prima della conclusione della tappa si incontrano un affascinante tiro a segno in disuso e in attesa di restauro, la chiesa della Madonna del Sasso e, infine, la maestosa Collegiata, anch’essa in attesa di restauro dopo i danni del sisma.
Consiglio: Si consiglia di visitare i musei del centro di Loro Piceno e il teatro Angeletti di Sant’Angelo in Pontano.
TAPPA 03: SANT'ANGELO IN PONTANO - SAN GINESIO
Partenza: Sant’Angelo in Pontano
Arrivo: San Ginesio
Distanza: 9.2 km
Dislivello: +410 m / – 210 m
Dal centro storico di Sant’Angelo in Pontano si prosegue su via Roma fino ad imboccare contrada L’Immacolata sulla destra. Da qui si continua fino all’incrocio che porta a Santa Maria Maddalena. Si procede quindi lungo il panoramico crinale che, nelle giornate più terse, regala ampi scorci sui dintorni. Dopo circa 4 km, all’altezza di un’edicola, si svolta a destra e si scende verso la statale costeggiando i ruderi di una chiesa. Attraversato il ponte sul fiume Fiastra si arriva al Mulino del Monte (detto anche Mulino Salvucci), antico mulino che ancora oggi produce farina di mais. Nello stesso punto, ben nascosta, si trova una piccola cascata, che, nei mesi primaverili regala il suo spettacolo migliore. Si prosegue attraversando la statale e, con una ripida salita, si procede verso contrada Moline fino ad arrivare a via Papa Giovanni XXIII dalla quale si arriva all’ingresso di San Ginesio passando per la cosiddetta “Porta Picena”.
Consiglio: Si consiglia di fare un giro più approfondito nel centro storico di San Ginesio ricco di edifici storici di pregio.
TAPPA 04: SAN GINESIO - RIPE SAN GINESIO
Partenza: San Ginesio
Arrivo: Ripe San Ginesio
Distanza: 9.1 km
Dislivello: +220 m / – 480 m
Dalla piazza Alberico Gentili di San Ginesio, con il bel portale della chiesa di Santa Maria Assunta, si scende in direzione nord uscendo dal centro storico attraverso Porta Alvaneto. Si costeggiano le antiche mura cittadine per poi imboccare un bel sentiero in discesa. Intercettata una strada bianca, si continua a scendere nella valle del torrente Entogge, tra terreni coltivati, lembi di bosco misto e casolari sparsi. Superato il corso d’acqua, si ricomincia a salire in direzione est. Dopo aver toccato la località di Casagatti, si intercetta la strada asfaltata da seguire in direzione di Ripe San Ginesio. Ammirata una piccola edicola al lato della via, si scende su una brecciata a destra, per poi proseguire a sinistra fino a raggiungere il caratteristico abitato di Ripe San Ginesio.
Consiglio: Si consiglia di visitare il piccolo centro storico di Ripe San Ginesio con il suo museo d’arte contemporanea e le botteghe artigiane.
TAPPA 05: RIPE SAN GINESIO - COLMURANO
Partenza: Ripe San Ginesio
Arrivo: Colmurano
Distanza: 3.3 km
Dislivello: +140 m / – 150 m
Tappa di lunghezza ridotta e con modesto dislivello che, per chi cammina con regolarità, può essere agevolmente accorpata alla tappa 6 (Colmurano – Urbisaglia) e alla tappa 7 (Urbisaglia – Abbadia di Fiastra).
TAPPA 06: COLMURANO - URBISAGLIA
Partenza: Colmurano
Arrivo: Urbisaglia
Distanza: 6.5 km
Dislivello: +120 m / – 220 m
Dalla piazza Umberto I di Colmurano si imbocca la strada provinciale 129. Non appena fuori dal centro abitato si prende a sinistra un sentiero che scende attraverso un noceto in direzione di Monte Loreto. Superata casa Nalli, si prosegue lungo una strada che conduce fino a Monte Loreto; superato il rilievo si imbocca la strada brecciata in contrada Valleresco, fino ad intercettare la strada asfaltata, da seguire a destra, che conduce al centro storico di Urbisaglia.
Consiglio: Si consiglia di visitare il centro storico di Urbisaglia, la Rocca e il Museo Archeologico Nazionale.
TAPPA 07: URBISAGLIA - ABBADIA DI FIASTRA
Partenza: Urbisaglia
Arrivo: Abbadia di Fiastra
Distanza: 5.0 km
Dislivello: +20 m / – 140 m
Dal centro storico di Urbisaglia si imbocca la direttrice che procede verso nord, proseguendo lungo la strada e superando la biblioteca comunale. Dopo qualche centinaio di metri si prende sulla sinistra il sentiero che scende al parco archeologico. Si oltrepassa il teatro romano e si raggiunge la statale, che viene superata tramite un apposito ponte pedonale. Da qui si inizia a costeggiare il fiume Fiastra lungo la ciclovia; si attraversa il fiume e si prosegue fino all’Abbadia di Fiastra. Per accedere all’abbadia, si utilizza il sottopasso che conduce direttamente al complesso, evitando di dover attraversare nuovamente la statale.
Consiglio: Si consiglia di visitare l’Area Archeologica di Urbs Salvia e il complesso dell’Abbazia Chiaravalle di Fiastra.
IN 5 TAPPE
In 5 giorni
| Giorno | Percorso | km | Dislivello | Ore |
| 1 | Abbadia di Fiastra – Loro Piceno | 11,4 | +490 / -270 m | 4,0 |
| 2 | Loro Piceno – Sant’Angelo in Pontano | 13,7 | +510 / -450 m | 4,5 |
| 3 | Sant’Angelo in Pontano – San Ginesio | 9,2 | +410 / -210 m | 4,0 |
| 4 | San Ginesio – Colmurano (tappe 4+5) | 12,4 | +360 / -630 m | 4,5 |
| 5 | Colmurano – Abbadia di Fiastra (tappe 6+7) | 11,5 | +140 / -360 m | 4,0 |
IN 4 TAPPE
In 4 giorni
| Giorno | Percorso | km | Dislivello | Ore |
| 1 | Abbadia di Fiastra – Loro Piceno | 11,4 | +490 / -270 m | 4,0 |
| 2 | Loro Piceno – Sant’Angelo in Pontano | 13,7 | +510 / -450 m | 4,5 |
| 3 | Sant’Angelo in Pontano – Ripe San Ginesio (tappe 3+4) | 18,3 | +630 / -690 m | 7,5 |
| 4 | Ripe San Ginesio – Abbadia di Fiastra (tappe 5+6+7) | 14,8 | +280 / -510 m | 5,0 |
IN 3 TAPPE
In 3 giorni
Formula per camminatori mediamente allenati:.
| Giorno | Percorso | km | Dislivello | Ore |
| 1 | Abbadia di Fiastra – Sant’Angelo in Pontano (tappe 1+2) | 25,1 | +1.000 / -720 m | 8,5 |
| 2 | Sant’Angelo in Pontano – Ripe San Ginesio (tappe 3+4) | 18,3 | +630 / -690 m | 7,5 |
| 3 | Ripe San Ginesio – Abbadia di Fiastra (tappe 5+6+7) | 14,8 | +280 / -510 m | 5,0 |
IN 2 TAPPE
In un weekend
Chi ha a disposizione solo due giorni ed è particolarmente allenato può dividere in due il percorso. La combinazione più equilibrata è: Abbadia di Fiastra – San Ginesio (tappe 1+2+3, 34,3 km) e San Ginesio – Abbadia di Fiastra (tappe 4+5+6+7, 23,9 km).
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