Val Falcina

Un facile sentiero ad anello dal fascino selvaggio

Fiordo Val Falcina
(foto di: Gianni Poloniato)

 

Partenza: Pian della Falcina (748 m)

Arrivo: Pian della Falcina (748 m)


Tempo di percorrenza: 2 ore

Difficoltà: T – Turistico

Lunghezza: 4 km

Quota minima: 420 m

Quota massima: 660 m

Periodo consigliato: da marzo a novembre

Fiordo Val Falcina
(foto di: Gianni Poloniato)

Posta sulla destra orografica del torrente Mis, la Val Falcina è chiusa a sud-ovest dalle pareti dolomitiche del Pizzocco e sbocca nel lago artificiale del Mis. Un facile sentiero ad anello consente anche ad escursionisti non esperti di immergersi in ambienti dal fascino selvaggio e dall’indubbio interesse naturalistico. I pannelli collocati ai margini del tracciato contengono informazioni geologiche, botaniche e faunistiche che rendono la passeggiata un’occasione di approfondimento.
La Val Falcina è una incisione fluvio-torrentizia dal tipico profilo a “V”, profondamente intagliata nella Dolomia Principale e il suo sviluppo geomorfologico risente fortemente della presenza di una importante linea di faglia. Per le sue peculiarità floristiche e vegetazionali, l’itinerario può considerarsi rappresentativo del paesaggio vegetale di media quota del settore orientale del Parco. La zona è importante per la presenza di entità floristiche a diffusione orientale (Pino nero, Ambretta di Ressmann, Campanula della Carnia, Euforbia di Kerner, ecc.). Con un po’ di attenzione, è possibile udire o vedere numerosissimi uccelli passeriformi e altre interessanti specie come l’aquila reale e il picchio nero. La presenza del lago permette di osservare anfibi, la natrice dal collare e, fra gli uccelli, il germano reale (che sverna nel lago) e la ballerina gialla.