Cammino San Francesco di Paola
Il percorso, si sviluppa sui Monti della Catena Costiera, la dorsale che si distende parallelamente alla costa del Tirreno Calabrese, in Provincia di Cosenza.
Si parte dal borgo di San Marco Argentano e si arriva al Santuario di Paterno Calabro, passando per Paola e il Santuario di San Francesco. La varietà dei paesaggi, con ambienti mutevoli e pregevoli biodiversità, caratterizza questo Cammino. Si passa da zone a macchia mediterranea con affacci mozzafiato sul mare, a querceti e castagneti, fino alle faggete delle quote più alte. Quasi tutte le tappe, si concludono in uno dei pittoreschi borghi dell’entroterra calabrese.
Data la posizione centrale del Santuario di Paola lungo il Cammino, l’itinerario può essere percorso anche solo per metà, partendo da uno dei due capi (San Marco Argentano o Paterno Calabro) e arrivando comunque al Santuario di Paola.
Due infatti sono gli itinerari proposti per chi non vuole fare per intero il Cammino:
LA VIA DEL GIOVANE San Marco Argentano → Paola
LA VIA DELL’EREMITA Santuario di Paterno Calabro →← Paola (percorribile in entrambe le direzioni)
Vi sono altri due itinerari da poter percorrere:
LA VIA DEI MONASTERI Santuario di Paterno →← Santuario di Corigliano Calabro (percorribile in entrambe le direzioni)
LA VIA PER LA FRANCIA Santuario di Corigliano Calabro →← Monte Sant'Angelo (percorribile in entrambe le direzioni)
STORIA
Il Cammino è stato ideato per ripercorrere i principali viaggi compiuti da san Francesco di Paola (1416-1507), eremita e fondatore dell’Ordine dei Minimi. Da adolescente sceglie i boschi di Paola come luogo dove ritirarsi a vita solitaria, contemplando Dio e vivendo in una relazione molto armoniosa ed equilibrata con la natura.
Grazie ad approfondite ricerche e valutazioni cartografiche, ciascuna Via tracciata ha una storia legata ad una particolare fase della vita del Santo. La Via del Giovane presenta un Francesco molto giovane, che va a San Marco Argentano per fare un’esperienza vocazionale, dalla quale ritorna a Paola, suo borgo natìo, convinto di voler abbracciare uno stile di vita eremitico, radicale e solitario. La Via dell’Eremita, invece, racconta un Frate adulto, fondatore di un Ordine monastico, aperto alle necessità della gente, che si reca a Paterno per fondare il suo primo convento dopo quello di Paola.
Il Cammino non parla soltanto di memoria storica, ma anche di tradizioni, di identità culturale, di sostenibilità ambientale, di conoscenza di luoghi tanto belli quanto inesplorati. Non è soltanto un tracciato da percorrere: il Cammino è, quello spazio interiore dove ognuno ha l’occasione di riscoprire l’importanza di valori quali il rapporto con la natura, il rapporto con sé stessi, il piacere dell’incontro e della convivialità.
ACQUA
Presenti ad inizio tappa e fine tappe. Almeno una sorgente intermedia in ogni tappa.
SERVIZI
Supermercati: presenti su tutte le tappe, tranne che a Bosco Cinquemiglia.
Farmacie: presenti su tutte le tappe, tranne che a Bosco Cinquemiglia.
Trasporto bagagli: 5€ a bagaglio a tappa, con un minimo di 8 persone (per numeri inferiori è richiesta la quota totale di 40€ per il trasporto). Autotrinidad – cell. 3472750217 (Eddy)
https://www.ilcamminodisanfrancesco.it/info.html#pl5
SEGNALETICA
Il Cammino San Francesco di Paola è ben segnalato. Lungo l’itinerario sono distribuite 110 pietre segnaletiche decorate con il Sole, simbolo del Cammino, una freccia gialla che segna la direzione da seguire, l’indicazione dei chilometri mancanti e una scena della vita di San Francesco, diversa per ogni pietra. Altra segnaletica consiste in cartelli stradali, bandierine di vernice giallo-blu e occasionalmente anche frecce gialle col sole.
LOGISTICA E TRASPORTI
COME RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA
IN AEREO
Il più importante scalo della Calabria è l’aeroporto di Lamezia Terme, servito da tratte di linee
nazionali e internazionali, nonché da compagnie low cost che garantiscono il collegamento con i principali
aeroporti del Centro e del Nord Italia (www.sacal.it/it/lamezia-terme).
Dista 62 km da Paola che può essere raggiunta in treno (www.trenitalia.it), oppure con i bus Autoservizi
Preite, linea 8 Aeroporto-Paola-Cosenza (tel. 0984- 41.30.01, www.autoservizipreite.com).
IN TRENO
Paola è perfettamente servita da Trenitalia sul versante tirrenico (via Roma), mediante treni
intercity e frecce, con collegamenti diretti da Milano e Torino. Da Paola parte la linea di treni regionali per
Cosenza. Stazione intermedia è Castiglione Cosentino, con collegamento bus Autolinee Fata per San Marco
Argentano (fermata davanti alla stazione).
IN BUS
Paola è collegata direttamente con Roma e Milano tramite la compagnia Consorzio Autolinee Cosenza
(www.consorzioautolinee.it) e con Roma anche tramite Flixbus (www.flixbus.it). Collegamenti diretti da
altre città per Cosenza (autostazione), sono garantiti dalle stesse due compagnie.
Tutti i punti tappa sono collegati tramite bus a Cosenza (autostazione). Queste le linee che dalla città ci
portano ai nodi principali del Cammino: per San Marco Argentano con Autolinee Fata (tel. 0984-52.23.65);
per Paola con Autoservizi Preite (tel. 0984-41.30.01, www.autoservizipreite.com); per Paterno Calabro con
Consorzio Autolinee Tpl (tel. 0984-83.71.33, www.consorzioautolineetpl.it); per Corigliano Calabro con IAS
Autolinee (tel. 0983-56.56.35, www.iasautolinee.com); per Castrovillari con Inter SAJ (tel 0981-50.03.31,
www.saj.it).
PARCHEGGI
- San Marco Argentano: Piazza Riforma https://maps.app.goo.gl/5pgLuE3wfnaWrYho9
- Via Matteotti https://maps.app.goo.gl/bVVezPP1YdNehKp77
- Chiesa S. Francesco di Paola https://maps.app.goo.gl/4Na6CTvxq9jV58mR8
- Paola, parcheggio Santuario https://maps.app.goo.gl/v5RAuHV5ww5WKgxz7
- Paterno Calabro, piazza San Francesco https://maps.app.goo.gl/QkKWpxmQZ6JpoPhH6
- Corigliano Calabro, piazza Vittorio Veneto https://maps.app.goo.gl/dE2tjvPjJKi3GVRN6
TRANSFER CONVENZIONATO
Servizio noleggio con conducente da Paola a San Marco Argentano: 50 € (fino a 3 persone), 60 € (4-8
persone); da Paola a Paterno Calabro: 80 € (fino a 3 persone), 100 € (4-8 persone).
Autotrinidad noleggio e transfer, tel. 347-27.50.217 / 0985-81.005, www.autotrinidad.it
CREDENZIALE E TESTIMONIUM
Si può prenotare nella sezione info-credenziale del sito ufficiale e ritirare in uno dei punti di distribuzione.
In alternativa si può richiedere, ricevendola direttamente a casa, dalla sezione shop del sito. Costo 5€ (incluso il testimonium di fine Cammino).
CONTATTI
SITO WEB: www.ilcamminodisanfrancesco.it
MAIL: info@ilcamminodisanfrancesco.it
SEDE OPERATIVA: “La Casa del Km Zero”, via San Francesco – 87027 Paola (CS). Visualizza su GOOGLE MAPS
TAPPA 01: SAN MARCO ARGENTANO - CERZETO (VIA DEL GIOVANE)
Tappa di cresta
Partenza: San Marco Argentano
Arrivo: Cerzeto
Distanza: 11.8 km
Dislivello: +520 m/ – 505 m
Si parte da San Marco Argentano, dalla chiesa della Riforma che ospitò Francesco di Paola appena tredicenne. Il primo tratto di percorso regala panorami sulla valle del Crati, sul Pollino e sui centri italo-albanesi di Cervicati e Mongrassano. Dopo aver attraversato un bosco di castagni si arriva in breve nel borgo di Cerzeto anch’esso di etnia, lingua e cultura italo-albanese.
Tappa di valle
Partenza: San Marco Argentano
Arrivo: Cerzeto
Distanza: 10.6 km
Dislivello: +370 m/ – 355 m
Questa prima tappa lungo il percorso di valle (in alternativa si può percorrere la variante di cresta) è piuttosto semplice e affronta dislivelli moderati. Si può sfruttare metà mattinata per una visita del borgo di San Marco Argentano (da non perdere la Cattedrale e la Torre Normanna). Dopo un tratto asfaltato fino al borgo di Mongrassano, si entra in zone di campagna, lambendo il paese fantasma di Cavallerizzo e attraversando l’abitato di San Giacomo, per poi raggiungere in circa tre ore il borgo di Cerzeto.
TAPPA 02: CERZETO - BOSCO CINQUEMIGLIA (VIA DEL GIOVANE)
Partenza: Cerzeto
Arrivo: Bosco Cinquemiglia
Distanza: 17.5 km
Dislivello: +1100 m/ – 500 m
Da Cerzeto risalendo la montagna in un bosco di cerri e castagni si può ammirare il castagno monumentale chiamato Patriarca di Kroj Shtikàn. Più avanti, in un’estesa foresta di faggi, si trova l’imponente faggio di San Francesco. Superata il valico delle Cinque Vie si entra nel Bosco di Cinquemiglia, una delle faggete più vaste della Calabria. In discesa si raggiunge il rifugio dove la tappa si conclude.
TAPPA 03: BOSCO CINQUEMIGLIA - SANTUARIO DI PAOLA (VIA DEL GIOVANE)
Partenza: Bosco Cinquemiglia
Arrivo: Santuario di Paola
Distanza: 19.8 km
Dislivello: +750 m/ – 1500 m
Da Bosco Cinquemiglia si sale fino al piccolo specchio d’acqua naturale chiamato Laghicello. Si oltrepassa la Catena Costiera nei pressi di Cozzo Cervello (punto più alto del Cammino, con 1389 m) e si scende sul suo versante occidentale, immersi in un bosco di faggi. Si incontra una statua in bronzo del santo a grandezza naturale e più avanti magnifici scenari sul Mar Tirreno conducono fino al Santuario di Paola.
TAPPA 04: SANTUARIO DI PAOLA - SAN FILI (VIA DELL'EREMITA)
Partenza: Santuario di Paola
Arrivo: San Fili
Distanza: 21.8 km
Dislivello: +1300 m/ – 1000 m
Dal Santuario di Paola si sale ripidamente, con vista sulla costa tirrenica, sino alle estese faggete di Bosco Luta. Qui si oltrepassa la Catena Costiera e si inizia a scendere sul suo versante orientale. La lunga discesa nel bosco concede di tanto in tanto anche panorami sulla valle del Crati. Si arriva nel borgo di San Fili, dove una statua di San Francesco accoglie i viandanti a braccia aperte.
TAPPA 05: SAN FILI - CERISANO (VIA DELL'EREMITA)
Partenza: San Fili
Arrivo: Cerisano
Distanza: 18.9 km
Dislivello: +900 m/ – 850 m
Dal borgo di San Fili, superato l’antico ponte medievale delle Jumiceddre, si sale in forte pendenza tra boschi di castagno. Si arriva nella zona del piccolo altopiano di Acquabianca e Masseria Silo, con estese praterie segnate da rocce calcaree, sparuti poderi e coltivi. Si prosegue in un bel bosco di faggi e poi per la discesa che conduce nel pittoresco borgo di Cerisano.
TAPPA 06: CERISANO - SANTUARIO DI PATERNO CALABRO (VIA DELL'EREMITA)
Partenza: Cerisano
Arrivo: Santuario di Paterno Calabro
Distanza: 22 km
Dislivello: +850 m/ – 770 m
La tappa alterna i caratteristici borghi delle Serre Cosentine a piacevoli tratti nella natura. Da Cerisano si arriva in breve tempo a Mendicino. Superato il caratteristico costone roccioso di Timpa Limena, si sale sino al borgo di Carolei. Si attraversa il fiume Busento e si continua in forte pendenza, in zone di pascolo con antichi casolari. Superato il paese di Dipignano si arriva al Santuario di Paterno Calabro.
TAPPA 07: SANTUARIO DI PATERNO CALABRO - COSENZA (VIA DEI MONASTERI)
Partenza: Santuario di Paterno Calabro
Arrivo: Cosenza
Distanza: 18.4 km
Dislivello: +400 m/ – 800 m
Fondo: 90% asfaltato, 10% sterrato
Tappa facile. Parte dal Santuario di Paterno Calabro (660 m) e raggiunge il convento di S. Francesco (235 m) nel centro storico di Cosenza. Fontane frequenti.
Per i primi 2,6 km si percorre a ritroso la strada della tappa precedente sulla SP 79. Al primo incrocio si piega a destra prendendo la SP79dir, che procede in lieve discesa fino al ponte sul Torrente Iassa, dove si svolta a sinistra. Da qui la strada comincia a salire verso località Fiego, passando nei pressi dei resti di un antico acquedotto ad arcate in pietra per mulino. Si continua sulla via principale, tra uliveti e vigneti, fino al caseggiato di località Albo (520 m) dove, all’altezza di una curva con un’edicola votiva e una fontanella, si gira a sinistra per una stradina secondaria. Si prosegue in discesa e, superato un viadotto autostradale, si prende un sentiero sterrato sulla sinistra che in breve conduce al guado del Torrente Albicello (380 m).
Superato il corso d’acqua si sale per tornanti, tra casolari, coltivi e vigneti di località Timpa di Mola, fino a raggiungere la via asfaltata su un morbido crinale. È la zona delle colline di Donnici, frazione di Cosenza rinomata per il buon vino che qui si produce. Al termine della salita si svolta a sinistra, proseguendo su Via Giovanni Macchione, che per 3 km continua pressoché pianeggiante, attraversando le contrade cosentine di Cozzo del Monaco e Pigna (530 m) e poi in discesa tra gli uliveti delle contrade Diodato e Tenimento.
Ormai alle porte di Cosenza, subito dopo una fontanella ci si innesta su un tornante della SP241 svoltando a destra. Si percorre la provinciale per 200 m, e al Conservatorio si piega a sinistra per il basolato in pianura di via Portapiana, quartiere sommitale del centro storico posto su un fianco di colle Pancrazio (uno dei sette colli di Cosenza) dove sorge il castello normanno-svevo. Si continua in discesa per Via Antonio Siniscalchi e alla Fontana dei Tredici Canali si piega a sinistra tra le chiome degli alberi della Villa Vecchia, che conduce nella Piazza del Teatro Rendano. Si scende per Corso Telesio e 150 m dopo il Duomo si svolta a destra, per il Ponte dei Pignatari sul Fiume Crati, sino al fine tappa del Convento di San Francesco di Cosenza (235 m).
TAPPA 08: COSENZA - SANTUARIO DI SPEZZANO DELLA SILA (VIA DEI MONASTERI)
Partenza: Cosenza
Arrivo: Santuario di Spezzano della Sila
Distanza: 19.3 km
Dislivello: +900 m/ – 400 m
Fondo: 57% asfaltato, 43% sterrato
Tappa mediamente impegnativa. Parte da Cosenza (235 m) e raggiunge il santuario di S. Francesco (830 m), di Spezzano della Sila. Il dislivello è di circa 900 m in salita e 400 m in discesa. Fontane frequenti.
Per i primi 2 km si procede in pianura lungo il Fiume Crati, e poi per circa 1 km in leggera salita fino alla località Morelli. Qui si piega a destra, prendendo la SP219, che procede in lieve discesa fino al successivo incrocio, dove si svolta a destra, per salire a tornanti fino a Borgo Partenope (494 m). Superato il caseggiato si segue la strada di crinale, con vista panoramica sui monti della Sila e la valle del Crati alle proprie spalle, attraversando uliveti e vigneti, intervallati da boschetti di querce e arbusti.
Si arriva sulla SP226 e si prosegue in leggera discesa fino al pittoresco convento di San Francesco di Paola, eretto nel 1617 su uno sperone roccioso, alle porte di Pedace (615 m). Si lascia la provinciale, prendendo una stradina in salita sulla destra, che conduce tra i vicoli del paese. Poco prima della piazza con la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, si gira a destra, uscendo dalla parte antica del borgo per arrivare alla Chiesa di S. Maria di Monte Oliveto. Una scalinata riporta sulla strada principale e, all’altezza di un tornante, la si lascia per una viuzza lastricata in sampietrini che conduce nella piazza di Serra Pedace (730m).
Dalla via a sinistra della chiesa si esce dall’abitato e poi per un sentiero si arriva ad una grande vasca di una centrale idroelettrica. Si continua in pianura per 2 km su uno sterrato panoramico sulla valle del Fiume Cardone, con due ponti in ferro per la condotta idrica della centrale. Prima della suggestiva zona di presa dell’acqua della centrale, si prende un sentiero sulla sinistra che sale in forte pendenza tra querce e castagni, fino ad intersecare la carrareccia del Sentiero Italia dove si gira a sinistra. Un breve tratto in salita sulla SP256, conduce in località Acqua Coperta, punto più alto della tappa (910 m). Si scende per un sentiero nel bosco che cammina di fianco una recinzione privata, fino ad intercettare una stradina asfaltata che conduce al Santuario di Spezzano della Sila (830 m), cronologicamente il terzo convento fondato da Francesco, dopo quello di Paola e Paterno.
TAPPA 09: SANTUARIO DI SPEZZANO DELLA SILA - SAN PIETRO IN GUARANO (VIA DEI MONASTERI)
Partenza: Santuario di Spezzano della Sila
Arrivo: San Pietro in Guarano
Distanza: 16.4 km
Dislivello: +650 m/ – 850 m
Fondo: 55% asfaltato, 45% sterrato
Tappa facile. Parte dal Santuario di Spezzano (830 m) e raggiunge il borgo di San Pietro in Guarano (655 m), con un dislivello in salita tutto nella prima metà e in discesa nella seconda parte. Fontane solo nel primo tratto.
Dalle spalle del Santuario si prende via G. Donizetti, che in un km piano ed alberato, conduce nella parte alta di Celico (810 m), paese natale dell’abate Gioacchino da Fiore. Nei pressi della Chiesa di S. Sofia si gira a destra per la strada che porta al cimitero (a sinistra si scende per il c. storico). Superata la chiesetta della Madonna del Carmine, al bivio si va a sinistra, e dopo un tratto in piano si comincia a prendere quota. Si lascia la via asfaltata appena accenna a scendere con una curva a sinistra; qui si sale a destra per una sterrata, nei pressi di un grosso rudere.
Inizia qui un lungo tratto sterrato di quasi 5 km. Dopo un pezzo in salita, le pendenze si fanno più dolci. Superato un cancelletto si gira a sinistra, entrando in un bosco di castagni da taglio. Ci si mantiene pressoché in pianura fino ad arrivare in un tratto, il cui passaggio è reso difficoltoso da arbusti e vegetazione bassa, in cui il tracciato ricomincia a salire. Superato un vallone, la carrareccia ritorna ampia salendo a tornanti in un bosco di abeti, fino a Serra Rosole, punto più alto della tappa (1135 m). La discesa sullo sterrato attraversa nuovamente boschi di castagno da taglio e conduce, dopo un paio di km, nei pressi di un grosso edificio in cui si ritorna su asfalto.
Appena 1 km di asfalto sulla via Silana-Rosole-Malonome e si piega a destra per una carrareccia sterrata, all’altezza di un manufatto in cemento dell’acquedotto. Si mantiene lo sterrato principale che attraversa prima un boschetto misto di castagni, querce e arbusti, e che più avanti concede panorami sulla valle del Crati e sul caseggiato di fine tappa, affrontando anche un paio di ripide discese. Si torna su asfalto e si gira a destra, passando dopo un km tra le case di Altavilla di Lappano (da vedere la chiesa di S. Maria dell’Assunta), e proseguendo sulla SP229 dopo 2 km si arriva a San Pietro in Guarano (655 m).
TAPPA 10: SAN PIETRO IN GUARANO - ROSE(VIA DEI MONASTERI)
Partenza: San Pietro in Guarano
Arrivo: Rose
Distanza: 27.700 km (17.900 km variante a piedi)
Dislivello: +950 m/ – 1200 m
Fondo: 54% asfaltato, 46% sterrato
Tappa dura per i continui saliscendi e per la lunghezza. Parte da San Pietro in Guarano (655 m) e raggiunge il borgo di Rose (423 m).
Dalle spalle della chiesa di S. Maria in Gerusalemme si sale per via San Bruno e poi per via Frate Umile, che in poco più di un km conduce nella frazione di Redipiano (850 m). Nella piazzetta con la graziosa chiesa dello Spirito Santo, si gira a destra, proseguendo in leggera salita fino all’attraversamento della linea ferroviaria Silana (solo treni turistici). Superata fontana Crocicchia si scende per via Casaluzzi, lungo un tratto alberato e, poco più avanti, si risale tra uliveti e appezzamenti agricoli, fino a Quadrivio Panza e una statua di S. Francesco. Si prende la strada che scende sulla destra per località Cerasito, e all’incrocio avanti si va a sinistra per località Visciglietto.
Si continua in discesa per 1,5km, tra boschetti intervallati da campi e casolari, fino ad una curva sulla destra, dove si apre la vista sull’ampio anfiteatro naturale del Fiume Arente e dei suoi affluenti. Qui termina l’asfalto e a sinistra, si prende la “variante a piedi” (vedi note). A destra, per la “variante bici”, comincia un tratto sterrato di 8,6 km. Superato il Torrente Feroleto (c’è un’area picnic) si risale il fianco spoglio di Serra d’Occhio e nel punto più alto (827 m), al bivio, si scende sulla sinistra tra gli abeti (o pini?) fino al Fiume Arente (665 m). Si risale a tornanti e nei pressi di un casolare si gira a destra e poi a sinistra, prendendo un’ampia carrareccia e toccando il punto più alto della tappa in località Monticello (897 m).
Da qui fino a fine tappa, tranne che per alcuni brevi tratti, si cammina in discesa. Si continua per la sterrata principale che regala ampi panorami e più avanti si immerge in un bel bosco di pini e abeti. Superato un torrente si gira a sinistra e si prende una bella stradina dall’asfalto consunto, continuando ancora tra alte conifere per circa 3 km. Appena fuori dal bosco si prende lo sterrato che scende sulla sinistra, che passando tra alberi di ulivo, frutteti e querce, conduce al caseggiato di località Foresta. Si torna su asfalto, passando tra le case di località Sovarette, e giungendo dopo qualche km a Rose (423 m).
TAPPA 11: ROSE - ACRI (VIA DEI MONASTERI)
Partenza: Rose
Arrivo: Acri
Distanza: 28.2
Dislivello: +1300 m/ – 1000 m
Fondo: 65% asfaltato, 35% sterrato
appa dura per i continui saliscendi e per la lunghezza. Parte da Rose (423 m) e raggiunge il borgo di Acri (710 m). Poche fontane ma ben distribuite lungo tutta la tappa.
Ripercorso a ritroso l’ultimo km della tappa precedente, si continua lungo la SP247, fino ad un curvone verso destra; qui si svolta a sinistra, per una stradina che sale tra ulivi e poi tra querce e arbusti. In breve spazio si incontrano tre bivi; ai primi due si mantiene la sinistra, all’ultimo si va a destra, salendo a tornanti fino le case di località Querceto. Ancora in salita e sulla sinistra si prende uno sterrato che taglia il fianco ovest di Serra Femminamorta (880 m), con una magnifica vista sui monti della Catena Costiera e del Pollino. Si torna su asfalto e poco dopo si svolta a destra per una stradina che avanti diventa sterrata, inoltrandosi tra castagni e querce per 3 km.
Si incrocia la stradina asfaltata di località Serra Civita, a monte del borgo di Luzzi. Al bivio vi è una piccola croce; qui si svolta a destra salendo tra filari di vigneti, uliveti e querceti, fino all’abbazia della Sambucina (848 m). Sorta nel XI secolo, fu la “madre” di numerose abbazie nate in tutto il sud Italia, e dimora dell’abate Gioacchino da Fiore. Poco più avanti si gira a destra per la SP248 che in salita porta nel caseggiato di Serra Casino (963 m) punto più alto della tappa. Si lascia la provinciale per la stradina di C.da Spezzacapo; dopo 2,5km si scende sulla destra per uno sterrato che attraversa un castagneto da taglio, fino a località Fruscetto, dove si torna su asfalto.
Si continua per una stradina che in un paio di km conduce al caseggiato di località Cuta, e dopo altri due in quello di Serricella, da dove si apre una magnifica vista sul borgo di fine tappa, al di là di un’ampia vallata. È quella del Fiume Mucone che nasce sull’altopiano silano -e che a 1127 m di quota è sbarrato da una diga e forma il grande Lago Mucone o Cecìta-. Da Serricella si scende nella valle, girando a sinistra per una stradina asfaltata e poi per uno sterrato che conduce all’attraversamento del fiume (397 m). Una carrareccia risale a tornanti e, dopo un importante dislivello, conduce tra le viuzze di Acri (710 m), fino al fine tappa della Chiesa di San Francesco.
TAPPA 12: ACRI - SANTUARIO DI CORIGLIANO CALABRO (VIA DEI MONASTERI)
Partenza: Acri
Arrivo: Santuario di Corigliano Calabro
Distanza: 25.2
Dislivello: +800 m/ – 1300 m
Fondo: 60% asfaltato, 40% sterrato
Tappa di difficoltà media. Parte da Acri (710 m) e raggiunge il Santuario di Corigliano Calabro (207 m).
Appena fuori il centro storico di Acri si attraversa la SS660 e si percorre l’area pedonale lastricata nei pressi della bella Chiesa dell’Annunziata, in pietra bianca e con un caratteristico campanile su tre piani. Si prosegue per via della Repubblica, v. Resistenza e v. Europa. Raggiunto un trivio si prosegue in discesa, prendendo la stradina centrale che piega verso destra. Meno di 1 km e si torna a salire; al bivio si gira a sinistra verso il caseggiato di Pietremarine. Superate le ultime case, si sale per lo sterrato sulla sinistra che conduce su crinale, tra boschi di querce e piccoli arbusti, fino alle falde di Serra Crista d’Acri (1020 m), punto di altitudine massima della tappa.
Si torna su asfalto, camminando per i 3 km di pianura di Aria delle Donne , un piccolo caseggiato d’alta quota immerso in un bosco di querce e pini. Appena la strada comincia a scendere, si svolta a destra per una stradina che con due tornanti conduce sulla SP186. Si continua in piano, percorrendo la provinciale per meno di 1 km, fin quando non inizia a scendere. Qui si prende uno sterrato sulla sinistra che per 3 km scende lungo il crinale di località Farna Rossa, tra querceti, vigneti, uliveti e splendidi scorci sullo Ionio. Rimesso piede su asfalto, al primo bivio si gira a destra, continuando con lievi saliscendi per 3 km fino alle case di Sant’Elena (445 m).
Percorsi 100 m sulla strada principale di Sant’Elena, si scende a destra per una stradina che nei pressi del guado del Torrente Coriglianeto diventa sterrata. Si sale per 1,5 km e poi in discesa, tra la terra arsa dal sole e punteggiata dal verde e dall’argento di migliaia di ulivi. Si aprono ampi panorami sul centro storico di Corigliano Calabro dominato dal Castello Ducale, con lo sfondo del golfo che incornicia il blu dello Ionio. Si arriva sulla SP187 e si continua in discesa fino al Santuario di Corigliano (207 m), cronologicamente il quarto convento fondato da Francesco, dopo quello di Paola, Paterno e Spezzano della Sila.
TAPPA 13: SANTUARIO DI CORIGLIANO CALABRO - TERRANOVA DA SIBARI (VIA PER LA FRANCIA)
Partenza: Santuario di Corigliano Calabro
Arrivo: Terranova da Sibari
Distanza: 28.2
Dislivello: +750 m/ – 700 m
Fondo: 46% asfaltato, 54% sterrato
Tappa difficile per la lunghezza e i continui saliscendi tra agrumeti e uliveti. In estate, sia per il caldo che per la scarsità di ripari dal sole, si consiglia di partire all’alba evitando di camminare nelle ore più calde. La tappa parte dal Santuario di Corigliano Calabro (207 m) e raggiunge il centro storico di Terranova da Sibari (268 m).
TAPPA 14: TERRANOVA DA SIBARI - CASSANO ALLO IONIO (VIA PER LA FRANCIA)
Partenza: Terranova da Sibari
Arrivo: Cassano allo Ionio
Distanza: 23.2
Dislivello: +400 m/ – 400 m
Tappa di difficoltà media, parte da Terranova da Sibari (268 m) e raggiunge il centro storico di Cassano allo Ionio (248 m), attraversando campi coltivati, uliveti, vigneti e pescheti. In estate, sia per il caldo che per la scarsità di ripari dal sole, si consiglia di partire all’alba evitando di camminare nelle ore più calde.
TAPPA 15: CASSANO ALLO IONIO - MONTE SANT'ANGELO (VIA PER LA FRANCIA)
Partenza: Cassano allo Ionio
Arrivo: Monte Sant’Angelo
Distanza: 20.3
Dislivello: +800 m/ – 300 m
La tappa parte da Cassano allo Ionio (207 m), raggiunge il centro storico di Castrovillari (360 m), per poi giungere sulla vetta di Monte Sant’Angelo (794 m). Itinerario impegnativo se si decide di effettuarlo per intero da Cassano fino alla vetta di Monte Sant’Angelo e rientro a Castrovillari. Di difficoltà media se invece si sceglie di fermarsi a Castrovillari e dedicare un’altra giornata alla risalita di Monte Sant’Angelo. In estate, sia per il caldo che per la scarsità di ripari dal sole, si consiglia di partire all’alba evitando di camminare nelle ore più calde.
GUIDA DEL CAMMINO DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
Nato nel 1416, Francesco di Paola è ancora oggi il santo più venerato della Calabria. Percorrere il Cammino di San Francesco di Paola dedicato a lui significa immergersi in una esperienza che coniuga natura, spiritualità e tradizione. Attraversando foreste millenarie di faggi e paesi ricchi di folklore e antiche usanze, si entra in contatto con l’eredità di un uomo profondamente legato alla sua comunità e al rispetto per l’ambiente circostante. Lungo il percorso, si incontrano le acque cristalline del mar Tirreno e si raggiunge infine il santuario di Paola, custode delle aspirazioni spirituali di generazioni di pellegrini da oltre 500 anni.
Il Cammino si sviluppa su due itinerari principali, entrambi con la possibilità di raggiungere il santuario da diverse direzioni. Si può scegliere di seguire la Via del Giovane da San Marco Argentano, che rievoca il percorso compiuto da Francesco quando, ancora giovane, si avvicinò alla sua vocazione. Oppure si può optare per la Via dell’Eremita da Paterno Calabro, che racconta le scelte coraggiose e ispirate che lo condussero alla fondazione dell’ordine dei frati minimi. È anche possibile combinare le tappe di entrambi i percorsi per creare un itinerario più lungo di sei giorni.
Per chi desidera iniziare questa avventura, la stazione ferroviaria di Paola, collegata con il servizio ad alta velocità, rappresenta il punto di partenza e arrivo ideale, consentendo di iniziare il viaggio senza perdere tempo.
Diari del cammino
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All’interno dell’app troverai tanti altri cammini presenti in Italia. Grazie alle tracce georeferenziate di molti percorsi potrai studiare l’itinerario che fa più al caso tuo e scaricare anche offline le tracce GPX delle singole tappe.
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