Cammini
16 Mag 2024

Sentiero della Pace: un cammino nella storia della Grande Guerra

Il Sentiero della Pace è molto più di un semplice cammino: è un viaggio alla scoperta dei luoghi della Grande Guerra, infatti, ci porta indietro nel tempo immergendoci nei luoghi che furono teatro della Prima Guerra Mondiale.

Attraversando il Trentino, dal Passo del Tonale alla Marmolada, questo cammino ci permette di rivivere la storia. Un cammino tra forti, trincee, crateri lasciati da bombe risalenti a oltre un secolo fa, testimonianze mute della tragedia della guerra. Ma il Sentiero della Pace è anche boschi rigogliosi, torrenti impetuosi e vallate incantate, dove il tempo sembra essersi fermato. È un’opportunità per riflettere sulla pace e sulla necessità di preservarla, mentre ci immergiamo nella bellezza selvaggia delle Dolomiti.

Ma adesso veniamo a noi. Conosciamo questo meraviglioso itinerario più da vicino!

Il Sentiero della Pace

Il Sentiero della Pace si estende per 495 km attraverso il Trentino, con sette tratte da percorrere in 28 tappe. Richiede quasi 30 giorni di cammino per essere completato interamente, con grande allenamento e grande conoscenza della montagna. Le tappe in alta quota, come quelle che attraversano la Val di Sole e le Dolomiti di Brenta, richiedono particolare attenzione, esperienza e padronanza delle tecniche alpinistiche.

Gran parte del percorso è segnalato con il simbolo della colomba, che guida gli escursionisti lungo il cammino. Tuttavia, è consigliabile studiare attentamente il percorso e rispettare le norme di prudenza in montagna. È bene intraprendere questo viaggio dalla primavera all’autunno, quando le condizioni meteorologiche sono più favorevoli.

Prima di partire, è importante contattare i gestori dei rifugi lungo il percorso per assicurarsi che siano aperti e per ottenere informazioni aggiornate sullo stato dei sentieri e sul meteo. Per ulteriori dettagli e informazioni, è possibile contattare le Aziende per il Turismo del Trentino o la Società Alpinisti Tridentini (SAT).

Mappa del Sentiero della Pace

Storia del cammino

L’idea di creare un cammino lungo il fronte delle Alpi orientali, sui resti della Grande Guerra, risale al 1973, grazie all’iniziativa dell’austriaco Walther Schaumann. In seguito, tra il 1986 e il 1996, la Provincia Autonoma di Trento realizzò il Sentiero della Pace, sotto la guida dell’ingegnere Claudio Fabbro. Questo cammino rappresenta un tributo ai soldati che combatterono e morirono in queste montagne, e un monito per le generazioni future affinché la pace venga preservata.

Nell’estate del 2023, la Provincia e Trentino Marketing incaricarono il team Va’ Sentiero di effettuare una ricognizione sul Sentiero della Pace per testarne la percorribilità, valutare eventuali varianti necessarie e realizzare una guida escursionistica. Questo dimostra l’importanza e la cura che vengono dedicate a questo percorso storico e naturalistico.

Le tratte del Sentiero della Pace

Il Sentiero della Pace, essendo lungo quasi 500km è un itinerario che può essere suddiviso in più tratte per essere percorso. Vediamole assieme nello specifico.

Tratta 01 e Tratta 02

Tonale-Adamello e Val Rendena, Val Giudicarie e Val di Concei

Le prime due tratte del Sentiero della Pace, Tonale-Adamello e Val Rendena, Val Giudicarie e Val di Concei, offrono paesaggi straordinari ma richiedono un alto livello di esperienza e attrezzature specifiche per affrontare i percorsi in quota. Si può considerare l’opzione di consultare le guide alpine locali.

Tratta 03

Valle di Ledro e Alto Garda

Il terzo tratto del Sentiero della Pace, dal Rifugio Pernici al Rifugio Damiano Chiesa, offre un’esperienza di cammino variegata e suggestiva. Dopo aver superato le parti più impegnative il sentiero conduce in discesa fino alle rive del lago di Garda, offrendo l’opportunità di rinfrescarsi con un bagno e godersi il relax a Riva del Garda. La successiva tappa ci porta verso Torbole e poi risale fino al Rifugio Damiano Chiesa, situato a 2059 metri, per ammirare panorami mozzafiato.

Tratta 04

Rovereto – Vallagarina

La quarta tratta del Sentiero della Pace, che va dal Rifugio Damiano Chiesa al Rifugio Achille Papa, offre un’esperienza di trekking emozionante attraverso una serie di salite e discese. Lungo le sue sette tappe e i 126 chilometri, si ha la possibilità di esplorare da vicino i luoghi storici della Grande Guerra in questa parte del Trentino. Lungo il percorso si trovano anche rifugi accoglienti, verdi prati e musei storici. Questo tratto può essere affrontato a piedi o in mountain bike, garantendo sempre una piacevole esperienza di cammino.

Tratta 05

Alpe Cimbra

Il quinto tratto del Sentiero della Pace, che va dal Rifugio Lancia al Passo Vezzena, offre un viaggio di circa 78 chilometri attraverso un altopiano verde e suggestivo. Questo percorso ci porta a Cima Vezzena, a 1900 metri di quota, per poi riscendere fino alle sponde del lago di Lavarone. Durante la prima tappa, si passa per il Forte Dosso delle Somme, dove nel 2014, in occasione del Centenario della Grande Guerra, si è tenuto un concerto speciale del festival “I Suoni delle Dolomiti”, con esibizioni che hanno richiamato alla memoria il dolore della guerra. Questa tratta, che può essere completata in quattro giorni, offre l’opportunità di contemplare la pace e di rinnovare il significato delle parole attraverso l’esperienza del cammino.

Alpe Cimbra, Forte Lusern

Tratta 06

Valsugana e Lagorai

La sesta tratta del Sentiero della Pace è un’esperienza unica lungo oltre 120 chilometri, attraversando la Valsugana fino alle maestose Pale di San Martino, passando per il suggestivo e selvaggio Lagorai. Composto da 7 tappe, questo percorso offre un continuo alternarsi di salite e discese, attraversando paesaggi caratterizzati da rocce granitiche, verdi pascoli e laghetti glaciali che lasciano un’impronta indelebile nella memoria. Questo tratto, sebbene si discosti in alcuni punti dal percorso tradizionale del Sentiero della Pace, offre un’esperienza autentica e suggestiva.

Tratta 07

Le Dolomiti

La settima e ultima tratta del Sentiero della Pace, composta da tre tappe e lunga poco meno di 50 chilometri, accompagna il camminatore verso la conclusione di questa straordinaria avventura. La prima tappa, non troppo impegnativa, porta dal Passo Rolle fino alla suggestiva Foresta dei Violini di Paneveggio, camminando tra gli imponenti abeti rossi. La seconda tappa, più lunga e con un dislivello maggiore, raggiunge il famoso Rifugio Passo alle Selle, offrendo la possibilità di esplorare il sentiero attrezzato “Bepi Zac” con interessanti testimonianze storiche della Prima Guerra Mondiale. Infine, l’ultima tappa ti conduce con un piacevole saliscendi ai piedi della maestosa Marmolada, regalando uno spettacolo indimenticabile in ogni stagione. Anche se in alcuni tratti il percorso proposto si discosta leggermente dal tradizionale Sentiero della Pace, consigliamo di esaminarlo attentamente prima di iniziare il cammino.

Forte Verle

Prudenza in montagna

Il Sentiero della Pace rappresenta molto più di un semplice percorso escursionistico; è un viaggio attraverso la storia della Grande Guerra e una riflessione sulla pace e sulla necessità di preservarla. Attraversando paesaggi mozzafiato e luoghi carichi di memoria, questo cammino ci offre l’opportunità di connetterci con il passato e di contemplare la bellezza selvaggia delle Dolomiti. Le sette tratte che compongono il Sentiero della Pace offrono esperienze uniche e coinvolgenti, dalle montagne dell’Adamello alla suggestiva Valsugana fino alle imponenti Pale di San Martino. 

Prima di intraprendere questa avventura però, è importante prepararsi adeguatamente, adottare un atteggiamento prudente, consapevole e attento e informarsi sullo stato dei sentieri e dei rifugi lungo il percorso. Con impegno e attenzione, il Sentiero della Pace ci invita a riflettere sul significato della pace e sulla necessità di mantenere viva la memoria dei tragici eventi del passato, affinché possiamo costruire un futuro migliore.

La nuova guida digitale al Sentiero della Pace, disponibile sul portale www.visittrentino.info, racconta l’itinerario dal terzo tratto in poi, tralasciando le prime due tratte – Tonale-Adamello e Val Rendena, Val Giudicarie e Val di Concei – perché presentano difficoltà tecniche elevate, non alla portata di tutti.

Partnership pubblicizzata con Visit Trentino

Articolo di
Davide Nanna