Alcune bellissime mete per passare le vostre prossime vacanze a camminare nelle Cinque Terre ma lontano dalla folla e dalla calca.

L’inverno è agli sgoccioli, le giornate si allungano, l’alba è annunciata dal canto degli uccelli. Questo è il momento ideale per camminare al mare e respirare a pieni polmoni il profumo delle prime fioriture. Ancora non possiamo uscire dalle rispettive regioni, e non tutte si affacciano al mare, ma prima o poi torneremo a viaggiare. Intanto cominciamo a sognare …

Una delle mete più interessanti per camminate vista mare è il tratto di costa tra Portovenere e Levanto, nel Levante ligure. Al centro della splendida Riviera Spezzina troviamo le Cinque Terre e il Parco nazionale che le tutela. Ormai i borghi marinari, anche sito UNESCO, sono una meta del turismo internazionale, con tutte le contraddizioni che la notorietà globale comporta, in termini di affollamento, impatto ambientale, e perdita di autenticità.

Camminare nelle Cinque Terre

Foto di Riomaggiore, Roberta Ferraris.

Camminare nelle Cinque Terre

Foto di Manarola, Roberta Ferraris.

Certo, il fatto che in certi giorni la ressa sia insostenibile, i prezzi pure e l’accoglienza degli abitanti – stressati dalla folla – non delle più calorose, non è un valido motivo per non andarci. Alle Cinque Terre ci sono alcuni dei sentieri più belli del mondo, e non sono necessariamente quelli più noti del Sentiero Verde Azzurro, che unisce le borgate alla quota più bassa, da qualche anno anche a pagamento.

Per apprezzare le Cinque Terre, questo è il momento giusto, alla fine dell’inverno, quando ancora non sono arrivate le comitive delle crociere che fanno tappa al porto di La Spezia. È indispensabile acquistare una buona carta topografica al centro accoglienza del parco (uno si trova già in stazione a La Spezia), per farsi un’idea di quante siano le opportunità per stare lontano dalla folla sui sentieri meno battuti, che sono tanti. Ultimo consiglio: consultare sempre il sito ufficiale del Parco nazionale delle Cinque Terre, per verificare che i sentieri siano aperti. Molto spesso il periodo invernale è l’unico in cui è possibile fare manutenzione.

E adesso un suggerimento per camminare nelle Cinque Terre, in giornata, tutta tra i vigneti: il punto di partenza è Manarola e l’imbocco del sentiero (6p per Volastra) si trova salendo la centrale via Discovolo, sulla sinistra e all’altezza della chiesa. Il percorso inizia dolcemente, tra orti di limoni, per poi impennarsi ripido sulla collina delle Tre Croci, dove viene allestito ogni Natale il presepe luminoso. La mulattiera spiana, costeggia tra i vigneti a pergola con vista sul borgo e sul mare, per poi salire nuovamente, ma ormai in vista di Volastra, un nucleo compatto di case e giardini. Dal santuario di Nostra Signora della Salute si imbocca il sentiero per Corniglia, tutto a mezzacosta tra le terrazze coltivate a vigneto. Si piomba letteralmente sul paese dall’alto con una ripida mulattiera a scalini e un’incantevole veduta sulle case circondate da orti. Corniglia è la più appartata delle Cinque Terre, e raramente la troverete affollata. La ragione è che è quella più alta sul mare, collegata alla sua stazione dalla scalinata Lardarina, una serpentina di 377 gradini su 33 rampe.

Camminare nelle Cinque Terre

Foto di Corniglia, Roberta Ferraris.

Insomma, il posto giusto per camminare nelle Cinque Terre lontano dalla folla. Buon Cammino! 

ROBERTA FERRARIS

Nata in vista del Monte Rosa, ha mosso i primi passi saltando di sasso in sasso lungo le sponde del fiume Sesia.
I suoi studi sono stati intensi ma irregolari, tra Italia e Stati Uniti. Ha fatto lunghi viaggi a piedi soprattutto in Italia.
Grazie alla conoscenza capillare del territorio collabora dal 1994 per vari editori e con Touring Editore dal 1999. È autrice di numerose guide turistiche ed escursionistiche e di racconti di viaggio.
Ha scritto anche di cucina e di stili di vita sostenibili. Contribuisce ai suoi lavori editoriali anche con foto e illustrazioni botaniche. Dal 2014 è guida ambientale escursionistica della Regione Piemonte e accompagna gruppi in prevalenza stranieri, a conoscere luoghi e cultura del nostro paese. Vive in Alta Langa, in una cascina isolata in collina.

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