Volete affrontare un cammino con il caldo? Ecco come prepararvi, gestire le tappe e recuperare la sera, senza rinunciare al viaggio.
Ogni anno la stessa domanda: con queste temperature, ha senso partire per un cammino?
La risposta breve è sì. Quella lunga è che un cammino estivo richiede un approccio diverso e sicuramente più organizzato, rispetto ad un cammino in una stagione con temperature più miti.
Le estati italiane si allungano, le ondate di calore arrivano prima e durano di più, e anche i sentieri di montagna che un tempo erano un rifugio dal caldo oggi si scaldano parecchio nelle ore centrali della giornata. Questo non significa per forza dover rinunciare, ma sicuramente c’è bisogno di organizzarsi meglio.
In questo articolo trovate alcuni consigli che possono tornarvi molto utili, divisi per momento: cosa fare prima di partire, come gestire il caldo mentre cammini, gli accorgimenti della sera per ricaricarsi al meglio ed essere pronto alla tappa successiva.
Prima di partire
Come spesso succede per i cammini, sappiamo che la pianificazione gioca un ruolo decisivo. Quindi, ancora prima di mettere lo zaino in spalla, ecco alcune accortezze da ricordare:
Pianificazione delle giornate
Le temperature massime, in estate, si raggiungono di solito tra le 11.30 e le 14.00. Se vi alzate all’alba e vi mettete in cammino, potete coprire buona parte della tappa mentre l’aria è ancora fresca, e arrivare nelle ore più calde già all’ombra di un bosco, in pausa pranzo, oppure vicino alla meta. Se ci pensate non è un sacrificio così grande: le albe d’estate in cammino, con la luce che si alza piano sui campi, sulle montagne o sulle colline, sono spesso il momento più bello della giornata.
Guardate anche il dislivello, non solo i chilometri, perché un dislivello elevato, che forse affrontereste senza problemi in primavera, con 30 gradi pesa molto di più.
Se il cammino attraversa zone di montagna o alta collina, partire presto non serve solo a evitare il caldo. Nei mesi estivi i temporali si formano quasi sempre nel primo pomeriggio, quando l’aria calda sale dai fondovalle e incontra masse più fredde in quota. Finire la tappa nel primo pomeriggio, quando possibile, riduce il rischio di trovarvi in un tratto esposto proprio mentre il cielo cambia.
Se il programma ve lo permette, inserite un giorno di riposo a metà cammino, oppure programmate il viaggio per avere delle tappe più corte, così potrete godervi il cammino senza fretta e senza corse. D’altronde è la vostra vacanza, giusto?
Attrezzatura
Oramai lo sappiamo: il cotone assorbe il sudore e resta bagnato per ore, ed è per questo la scelta peggiore per camminare col caldo. Meglio prediligere tessuti tecnici sintetici traspiranti oppure in lana merino.
Anche quest’ultima, come i tessuti tecnici, asciuga in fretta ma ha un vantaggio in più: non trattiene gli odori.
Anche il colore dei vestiti conta, poiché i capi scuri assorbono più calore, mentre quelli chiari lo riflettono, ed è una differenza che si sente parecchio nelle ore centrali della giornata.
Nello zaino portate un cappello a tesa larga che ombreggia anche la nuca, occhiali da sole di buona qualità e una buona crema solare da applicare sovente anche su viso, orecchie, collo e dorso delle mani, zone che ci si dimentica sempre.
Per quanto riguarda la crema solare vi consigliamo di applicarla un venti-trenta minuti prima di uscire, poichè è quello il tempo che serve alla pelle per assorbirla bene.
Se ancora non ce l’avete, o se dovete “rinnovare” lo zaino in vista dell’estate, vale la pena valutare un modello con schienale a rete distanziale, quello che lascia qualche centimetro d’aria tra la schiena e lo zaino stesso. Fa una differenza reale nelle giornate più calde, perché il sudore non resta intrappolato contro la pelle e lo schienale dello zaino.
Se camminate con smartphone o GPS, teneteli in una tasca dello zaino al riparo dal sole diretto: il sole scarica la batteria più in fretta!
Acqua e integratori
Non serve partire con lo zaino con due borracce da due litri, se si sa già dove trovare una fontana lungo il percorso, e allo stesso tempo è meglio non scoprire all’ultimo di essere rimasti a secco in un tratto isolato. Qui ci vengono in aiuto le app come “Fontanelle” che mappano le fontanelle pubbliche in tutta Italia: dateci un’occhiata prima di partire e segnate (mentalmente o sulla mappa) dove sono i punti acqua sulla vostra tappa. Molte guide cartacee hanno le indicazioni delle fontane direttamente nella pagina della tappa.
Con il caldo, sudando, non si perde solo acqua, si perdono anche sali minerali, quindi una borraccia con “solo” con acqua non basta! Diventano davvero essenziali integratori salini o con elettroliti, come sodio, potassio, magnesio, calcio, cloro, fosfato e bicarbonato. Aiutano a regolare l’idratazione, la pressione del sangue e la funzione di muscoli e nervi. Li si può acquistare sia in farmacia, che nei supermercati.
Durante il cammino
Camminare al fresco e raffreddare il corpo
Come anticipato anche in precedenza, la regola più utile è anche la più semplice: partite presto.
Nelle ore centrali della giornata cercate l’ombra ogni volta che potete e se il caldo si fa insopportabile, ricordatevi di fare pause e di bagnare il cappello con acqua fresca, vedrete che l’effetto raffreddante dura diversi minuti.
Anche una bandana o un foulard bagnato tenuto al collo funziona per raffreddare il corpo, perché passa vicino ai grandi vasi sanguigni e raffredda il sangue che circola.
Rallentate, soprattutto in salita. Con temperature alte il corpo genera più calore interno proprio quando lo sforzo aumenta, e spingere al ritmo che terreste in primavera vi porta a sudare più del necessario, nonchè a stancarvi più del necessario.
Idratazione e sali
Bevete spesso e in piccole quantità, non aspettate di avere sete: quando la sentite, siete già leggermente disidratati. Se fate fatica a ricordarvelo da soli, alcune app come “WaterMinder” mandano una notifica a intervalli regolari, ed è un aiuto in più quando siete concentrati sul sentiero e il tempo passa senza che ve ne accorgiate.
Piedi e calze
Cambiate le calze più volte durante la giornata, non solo a fine tappa! Il caldo aumenta la sudorazione dei piedi, e piedi umidi dentro le scarpe sono la ricetta perfetta per le vesciche. L’attrito tra pelle e calza aumenta proprio quando l’umidità è più alta. Portate con voi un secondo paio di calze (tecniche, non di cotone!) e cambiatele appena fate una pausa: dieci minuti di pausa all’aria fresca possono davvero dare un sollievo enorme ai nostri piedi e delle calze sempre asciutte fanno una grande differenza! Se volete approfondire, abbiamo scritto una guida dedicata alle calze antivescica.
Riconoscere i segnali d’allarme
Se, durante il cammino, non vi doveste sentire molto bene ricordatevi che il colpo di calore non arriva all’improvviso, di solito manda segnali prima: nausea, confusione, vista annebbiata, debolezza, battito accelerato, ronzio alle orecchie. Se li sentite, in voi o in un compagno di cammino, fermatevi subito, cercate l’ombra e bevete acqua o una bevanda salina. Se dopo qualche minuto i sintomi non migliorano, o se la pelle diventa calda e secca con sudorazione che si arresta, serve assistenza medica, senza aspettare che passi da solo. Nel frattempo, bagnare con panni freschi collo, ascelle e inguine raffredda più in fretta che bagnare solo la fronte, perché sono le zone dove passano i vasi sanguigni più grandi.
A fine tappa
Quello che fate la sera decide come starete la mattina dopo, forse più di quanto pensiate.
Reintegrate i sali minerali, fatevi una doccia fresca (non gelata, che può dare uno shock termico dopo ore di caldo) aiuta ad abbassare la temperatura corporea gradualmente.
Guardate subito le previsioni per il giorno dopo. Se annunciano una giornata molto calda, questo è il momento per decidere se accorciare la tappa o anticipare la partenza per evitare il caldo. Un cammino non è una gara, e cambiare i piani per il caldo è una delle cose più sagge che si possono fare in questa stagione!
Se avete dubbi su un tratto in particolare, molti gestori di strutture lungo i cammini italiani conoscono bene il percorso e sanno dirvi dove trovare ombra per i vostri momenti di pausa o acqua nelle ore più calde: chiedere non costa nulla, anzi, vi può davvero svoltare la giornata.
Se vi manca ancora il tassello più importante, cioè quale percorso scegliere, nella nostra lista dei cammini più adatti all’estate trovate itinerari selezionati proprio per la stagione estiva: cammini in quota, all’ombra dei boschi, o vicino a laghi e torrenti dove concedersi un tuffo a fine tappa.
Buon cammino, anche sotto il sole!
