Cammini
By Alessandra Lanza
08/10/2026

Dal cinema al Cammino: quanto ha inciso Zalone sulla crescita dei pellegrini italiani

Quanto ha influito il successo di Buen Camino sulla crescita dei Cammini? I dati 2026, ancora parziali, mostrano un effettivo aumento degli italiani sulla via di Santiago e una crescita di alcuni itinerari italiani. Tra effetto Zalone ed eclissi e con un Anno Giacobeo in arrivo, il fenomeno è in evoluzione e tutto da osservare.

Ce lo chiedevamo già lo scorso anno durante il periodo natalizio, dopo essere andati al cinema: “Che impatto avrà il film di Checco Zalone sul Cammino di Santiago e su tutti gli altri cammini? Gli italiani incuriositi saranno spinti a cimentarsi in un’esperienza nuova o torneranno alle solite vacanze di sempre?”.
Che ci sia piaciuto o meno, il successo di quel film non poteva che farci presagire un impatto…

Come diceva Davide a gennaio, solo i dati di quest’anno ci avrebbero potuto dare la risposta e, per rassicurare tutti coloro che si preoccupavano di vedere gli itinerari italiani (ma anche esteri)  snaturati, aveva già all’epoca notato come i cammini fanno molta selezione all’ingresso. Innanzitutto, non tutti sono disposti o hanno la possibilità di viaggiare per diversi giorni con uno zaino sulle spalle. E anche chi parte, dopo il primo impatto, si rende conto in fretta se è qualcosa che fa per lui/lei oppure no. «Se non fa per te – dice Davide – lo capisci subito». Oppure, come accade al protagonista di Buen Camino, ti trasformi!

Ebbene, l’effetto Zalone c’è stato davvero. D’altra parte potevamo aspettarci che un film che ha sbancato al botteghino (con un incasso di circa 76 milioni di euro e quasi 10 milioni di spettatori al cinema) e poi è sbarcato su Netflix diventando il film non in lingua inglese più visto al mondo sulla piattaforma di streaming, avrebbe convertito al primo cammino almeno qualcuno.

Già le ricerche su Google avevano dimostrato che l’interesse era stato suscitato dall’uscita nelle sale: i dati di Google Trends parlavano a gennaio scorso di un boom di ricerca dopo l’uscita del film. +200% nel giorno del lancio, il 25 dicembre, con un picco del +600% il 28 dicembre.

Ma andiamo a vedere i dati che riguardano i camminatori. Innanzitutto quelli del Cammino di Santiago, che ha visto nel 2025 oltre 530mila pellegrini da tutto il mondo, confermando quella che già era una crescita costante da quarant’anni – con unica eccezione l’anno del Covid. Se prendiamo il periodo tra gennaio 2025 e agosto 2025 e ci concentriamo sui pellegrini italiani, abbiamo 19.586 persone registrate all’arrivo a Santiago. Nello stesso periodo, un anno dopo, ecco che i numeri sono cresciuti sensibilmente, salendo a 32.399 (+65,4%), contro un tasso di crescita di pellegrini di altre nazionalità ha visto un minimo +3,1%.

La Cattedrale di Santiago, foto di Snap Wander via Unsplash

Che oltre all’effetto Zalone ci sia stato anche l’effetto eclissi? Nell’agosto 2025, quando ero sul Cammino francese tra le mesetas, una signora di Castrojeriz che ospita regolarmente viandanti e viaggiatori mi disse che per l’anno successivo tantissime sistemazioni erano già state prenotate per la straordinaria eclissi di sole totale che si sarebbe verificata il 12 agosto 2026. Immaginate, percorrere il Cammino più famoso di sempre, un’esperienza già di per sé magica, e assistere a un fenomeno astronomico rarissimo!

Come nota Sara Zanni su Slowmap, sempre nello stesso periodo gennaio-agosto c’era stata una crescita di italiani sia nel 2023 (+6,4%), sia nel 2024 (+7,2%), con un calo nel 2025 (-13,7%) complice il Giubileo, l’anno santo che ha portato più persone sulle vie dirette a Roma. Chissà allora se l’omologo spagnolo, l’anno Giacobeo, che cadrà nel 2027, non porterà ancora più presenze. L’anno Giacobeo si verifica ogni volta che il 25 luglio cade appunto di domenica e in quegli anni ai pellegrini che raggiungono a piedi la cattedrale viene concessa l’indulgenza plenaria, cioè il perdono di tutti i peccati. In occasione della ricorrenza nel 2004, 2010, 2021 e 2022 c’è stato infatti un aumento di presenze e il prossimo anno potrebbe stabilire dunque un nuovo record.

I Cammini italiani, come vi abbiamo spesso raccontato, intanto continuano a crescere. Ad esempio la Via degli Dei, sul podio dei Cammini più cercati dalla nostra community nel 2025, ha registrato tra gennaio e agosto 2026 un +11% rispetto al 2025, e il Cammino di Oropa un +35,4%. Siamo solo a ottobre, e l’autunno meteo permettendo ancora avrà tanto da dirci. A inizio 2027 avremo i dati completi relativi a tutti i Cammini italiani –  consapevoli che nella stagione estiva il caldo può aver dissuaso molti dal mettersi in marcia – e soprattutto il nuovo report di Cammini d’Italia sui cammini più ricercati sulla piattaforma.

Di nuovo, staremo a vedere. Soprattutto perché tanti si sono lanciati nel primo cammino, ma non è detto che tutti si siano innamorati di questa esperienza, o, piuttosto, che vogliano subito farne un’altra. C’è chi nel primo cammino ha trovato uno spartiacque (eccomi!) e chi invece dopo un’esperienza così intensa, prima di affrontarne una nuova, preferisce darsi il tempo di elaborarla. Ognuno, in cammino, scopre qualcosa di sé e trova qualcosa di diverso: le risposte che cercava, o qualche nuova domanda da farsi un passo dopo l’altro.

Articolo di
Alessandra Lanza

Giornalista, fotografa, creator, autrice: racconto cose, cammino molto, porto i miei genitori a fare cose che senza di me non farebbero e non bevo. Nel tempo che rimane continuo a camminare!

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