Comunicato
By Via Decia
04/11/2026

Via Decia, il sindaco di Angolo Terme: «Ci sono sentieri che diventano parte di noi»

Cinque tappe e 95 chilometri tra Valle Camonica e Valle di Scalve, nel segno della memoria del disastro della diga del Gleno. Il sindaco di Angolo Terme, Cristian Zanelli, racconta cosa significa far parte della Via Decia e come il contributo di oltre un milione di euro del Ministero del Turismo sosterrà la cura del cammino.

La Via Decia, il cammino dei boschi di ferro

La Via Decia è un anello di 95 chilometri in cinque tappe con partenza e arrivo a Corna di Darfo, tra la Valle Camonica e la Valle di Scalve, in origine chiamata proprio Valle Decia. Un cammino tra boschi e paesi che raccontano secoli di convivenza fra uomo e ambiente, nel segno del minerale di ferro estratto da queste montagne fin dall’epoca romana.

Il cammino è nato nel 2023, a cento anni dal disastro del Gleno: il crollo della diga che causò la morte di 359 persone tra gli abitati della Valle di Scalve e della Valle Camonica. Da qui il sottotitolo, «Il cammino dei boschi di ferro», che richiama i boschi da cui per secoli si ricavò il carbone per i forni fusori. È uno dei cammini in Lombardia che uniscono paesaggio e memoria.

Le parole del sindaco di Angolo Terme, Cristian Zanelli

«Ci sono sentieri che attraversano i territori e, passo dopo passo, diventano parte di noi.

La Via Decia è uno di questi: cinque tappe e 95 chilometri che uniscono la Valle Camonica e la Valle di Scalve, tra le province di Brescia e Bergamo. Un cammino che lega paesi, paesaggi e comunità, attraversando luoghi segnati da una ferita comune: il disastro della diga del Gleno. Percorrerli significa incontrarne la bellezza, ma anche ascoltarne la storia e raccogliere il dovere di tramandarla.

Per Angolo Terme è un onore accogliere sul proprio territorio questo itinerario, che tocca il Parco del Lago Moro: un incantevole bacino di origine glaciale, alimentato principalmente da sorgenti sublacustri e incastonato in un paesaggio di straordinaria suggestione. Un ambiente prezioso, dove, soprattutto nell’area delle Sorline, un particolare microclima favorisce la presenza di vegetazione mediterranea, regalando un incontro sorprendente tra lago e montagna.

Essere parte della Via Decia significa tenere insieme sport, natura, turismo, indotto per le attività locali e memoria. Significa offrire a chi arriva un’esperienza autentica e a chi vive questi luoghi nuove opportunità per continuare ad abitarli e custodirli. È ciò che, come sindaci, siamo chiamati a fare ogni giorno: prenderci cura del patrimonio che abbiamo ricevuto e creare le condizioni perché abbia un futuro.

Per questo siamo impegnati in prima persona nella cura e nella valorizzazione del cammino. Un impegno sostenuto anche dal contributo di oltre un milione di euro del Ministero del Turismo, ottenuto attraverso il progetto che vede Angolo Terme capofila insieme ai Comuni di Vilminore di Scalve e Schilpario. Un risultato che dimostra quanto la collaborazione tra amministrazioni possa tradursi in interventi concreti per le nostre comunità.

Perché ci sono sentieri che attraversano i territori e diventano parte di noi. Il nostro compito è custodirli, affinché chi verrà dopo possa continuare a percorrerli, ritrovando a ogni passo la bellezza dei luoghi e la memoria di chi li ha vissuti».

Cristian Zanelli, sindaco del Comune di Angolo Terme

Vuoi metterti in cammino sulla Via Decia? Nella scheda del cammino trovi tappe, tracce e tutte le informazioni pratiche per partire.

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Via Decia

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