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17 Gen 2021

I 10 cammini più ricercati del 2020 sul portale Cammini d’Italia

Il 2020 è stato un anno impegnativo, ma ha portato con sé una rinascita per la passione del trekking in Italia e per i cammini italiani. Questa attività ecologica e benefica ha catturato l’attenzione di un numero crescente di persone, incoraggiate anche dalla ricerca della libertà e del contatto con la natura. Attraverso i sentieri italiani, i camminatori hanno avuto l’opportunità di immergersi in paesaggi mozzafiato e di abbracciare la natura in tutta la sua bellezza.

Lista dei Cammini più cercati del 2020

Di seguito, riportiamo la classifica dei 10 cammini più ricercati sul portale di Cammini d’Italia nel 2020.

10. Grande Giro del Garda

In decima posizione si è piazzato il Grande Giro del Garda con 7.000 visite nato solo nel 2020.

Il Grande Giro del Garda è un itinerario ad anello lungo 195 km, suddivisi in 9 tappe, con partenza/arrivo in qualsiasi punto del giro. Convenzionalmente, le tappe sono numerate a partire da Riva del Garda. Non vi è segnaletica specifica.

I punti tappa sono i seguenti: Riva del Garda, Limone, Campione, Gargnano, Salò, Desenzano, Peschiera, Torri del Benaco, Malcesine. Grazie ai numerosi centri abitati lungo il percorso, il giro è facilmente rimodulabile, frazionandolo in tappe più o meno numerose. E’ possibile, per chi non proviene da lontano, percorrere singole tappe, o gruppi di tappe, utilizzando i mezzi pubblici (bus, treno) per il rientro al punto di partenza. Le fermate e le stazioni sono indicate, in ciascun punto tappa.

9. La rotta dei due Mari

La Rotta dei Due Mari, cammino interamente pugliese con partenza da Polignano a Mare e arrivo a Taranto è uno dei cammini più ricercati sul portale. Nel 2020 ha totalizzato 7.300 visite.

Dall’Adriatico allo Ionio, lentamente, tra gli ulivi secolari della campagna pugliese, godendo della rarità e bellezza del mare che affaccia ad oriente, partendo dalla terra natia di Domenico Modugno, oggi nota per la sua splendida posizione a picco sul mare che la vede protagonista di una delle più spettacolari manifestazioni sportive di tuffi.

Il viandante attraversa i paesi più suggestivi della regione Puglia: Polignano a Mare, Castellana Grotte, Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Crispiano. Ognuno dei quali regala emozioni uniche.

L’itinerario si snoda lungo sentieri affiancati da muretti a secco, lungo la ciclovia dell’acquedotto pugliese ed attraverso il Parco Naturale delle Pianelle, la più grande riserva naturale dell’area, fino a raggiungere il mare di Taranto con la sua storia millenaria e il suo unico affaccio sullo Ionio.

8. La Via Flavia

L’ottavo posto tra i cammini più ricercati sul portale c’è La Via Flavia con 7.600 visite.

Dopo aver consolidato il suo potere territoriale e militare con l’importante porto di Aquileia, l’impero romano si espande verso est e dopo aver vinto la resistenza delle popolazioni autoctone, costruisce delle strade militari che agevolano i commerci e il transito di persone,viaggiatori e pellegrini. Da qui nasce la Via Flavia che collega Aquileia a Fiume (Tersatica), passando per Trieste (Tergeste), Parenzo (Parentium), Pola e appunto Fiume. Ebbe inizio nel 178 a.C. e terminò sotto l’imperatore Tito nel 80 d.C.
Un gruppo di appassionati di trekking, entusiasti dei Cammini italiani e della bellezza di godere dei panorami e dei silenzi che la natura offre, hanno pensato di tracciare un percorso che parte dall’estremo lembo del nord-est d’Italia cioè Lazzaretto (Muggia) a 200 m  dal confine Sloveno sul mare e arriva ad Aquileia. È una tracciatura che tiene conto delle esigenze dei viandanti: la sicurezza, l’ambiente e le attrattive.

7. Cammino di San Nilo

In settima posizione c’è il Cammino di San Nilo, un bellissimo percorso nel cuore della Campania con 8.300 visite.

Il Cammino di San Nilo nel Cilento bizantino è un itinerario di circa 100 km suddiviso in 7 tappe. Parte dal comune di Torraca (provincia di Salerno) e si snoda nel Basso Cilento fino ad arrivare a Palinuro, nel comune di Centola, attraversando 11 bellissimi borghi immersi nella natura del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

6. Cammino 100 torri

Il Cammino 100 Torri, così chiamato vista la presenza di numerose torri lungo il percorso, si trova in Sardegna e ripercorre l’intera costa dell’isola in senso antiorario, dando vita ad un itinerario ad anello unico e veramente suggestivo.

Si compone di 8 grandi Vie:

Via degli Angeli, Via Sarcapos, Via Ogliastra, Via Gallura, Via Catalana, Via dei Giganti, Via delle Miniere, Via del Martirio.

L’itinerario del 100 Torri non prevede varianti, poiché il tracciato non si allontana mai di oltre 2 km dal mare.

Il cammino, come la guida cartacea riporta, è suddiviso in 70 tappe percorribili totalmente in un arco di tempo variabile dai 45 ai 60 giorni.

L’insieme delle 8 Vie crea il Cammino 100 Torri, snodandosi lungo la costa per ben 1284 km.

5. Sentiero dei Parchi

La quinta posizione è occupata dal Sentiero dei Parchi, lanciato lo scorso anno su iniziativa del CAI e dal Ministero dell’Ambiente, con 9.400 visite.

Il nuovo sentiero sarà uno degli itinerari escursionistici più estesi al mondo. Lungo oltre 7000 chilometri, collegherà tutte le regioni italiane partendo da Santa Teresa Gallura, in Sardegna, sino a raggiungere Muggia in provincia di Trieste. Il percorso toccherà vari punti del Paese, addentrandosi nelle aree montuose, collinari e marittime attraversando ben 18 dei 26 parchi nazionali presenti in Italia. Tutto ciò sarà possibile grazie alla creazione di una rete sentieristica che colleghi tutti i parchi nazionale valorizzandone il patrimonio sia naturalistico che culturale.

Inoltre, a tutti gli escursionisti che intraprenderanno il cammino verrà rilasciato uno speciale passaporto, una sorta di premio simbolico a tutti coloro che attraverseranno i 25 Parchi Nazionali.

4. Via Francigena

La Via Francigena è uno tra i cammini più visitati del 2020. In quarta posizione con quasi 11.000 persone si conquista la quinta posizione.

La Via Francigena italiana si sviluppa lungo molteplici regioni del nord e del centro Italia. Si parte dal Colle del Gran San Bernardo, al confine tra Valle d’Aosta e Svizzera; successivamente si scende verso il Piemonte, per poi solcare la Lombardia e un breve tratto dell’Emilia Romagna, in provincia di Piacenza. Si accede poi alla Toscana attraversando il Passo della Cisa e proseguendo verso sud si arriva ad attraversare le suggestive colline della Val D’Orcia fino a valicare il confine laziale durante la tappa 37. Da qui in poi si attraversa per l’Alta Tuscia, in provincia di Viterbo, per poi proseguire verso la capitale.

3. Via del Sale

Sul podio entra la Via del Sale con ben 22.000 visite sul portale Cammini d’Italia.

Le vie del sale in passato erano un fascio di mulattiere che venivano utilizzate per il trasporto del sale, dai porti della Liguria verso l’entroterra. Venivano utilizzate tali vie per portare a nord il prezioso prodotto da Genova fino a Varzi-Pavia.

Dal 2017 la Regione Liguria ha stanziato fondi per migliorare la parte ligure del cammino , e tutto il sentiero della Via del Sale in Liguria è ora ben segnalato con la nuova segnaletica, come VM (la Via del Mare), su sfondo bianco-rosso . Il Parco di Portofino e Il Parco dell’Antola, i due enti gestori, con l’aiuto della FIE e del CAI di Rapallo e con il valido aiuto dell Associazione Amici del Golfo Paradiso (parte operativa) hanno davvero cambiato il volto del percorso.

Infatti il cammino La Via del Sale-La Via del Mare, la si può fare in totale sicurezza anche perché ogni punto di sosta è attrezzato con Rifugi o B&B che accolgono escursionisti (massimo ogni 6-8 ore di cammino per ogni tappa), e il sentiero è tutto ben segnato!

Il consiglio è quello di fare il trekking in 4 tappe, 1 tappa in Lombardia, 1 in Piemonte, e 2 tappe in Liguria per godere del fantastico territorio appenninico che circonda queste zone.

Il consiglio è di percorrere la Via del Sale -La Via del Mare in 4 giorni. La Via del Sale in Lombardia e Via del Mare (VM) in Liguria , è l’antico sentiero che unisce 4 province. Questo percorso propone quindi l’ itinerario classico da Varzi al Parco di Portofino (Punta Chiappa, perchè meno affollata), per un tuffo nel mare dal colore blu profondo, dove si può praticare nei mesi estivi anche attività subacquee per andare a vedere i fondali dell’affascinante Mar Ligure, popolato da moltissime specie di pesci.

2. Cammino Celeste

Al secondo posto c’è l’importantissimo Cammino Celeste con 27.000 visite nel 2020.

Il ”Cammino Celeste” è un pellegrinaggio che collega diversi luoghi di culto come Aquileia, Maria Saal (in Austria) e Brezje (in Slovenia) .
I tre percorsi si suddividono in percorso italiano, austriaco e sloveno.
Questi hanno un totale di 365 km, ma il ramo italiano è il percorso più lungo con 210 km, mentre gli altri due sono lunghi circa 80 km l’uno.

Di seguito parleremo approfonditamente del Cammino Celeste italiano che parte da Aquileia (con prologo dall’Isola di Barbana) e giunge sul Monte Lussari, dove è situato l’affascinante monastero, diventato ormai il simbolo di questo cammino.

1. Via degli Dei

Il primo posto tra i Cammini più ricercati sul portale di Cammini d’Italia del 2020 è assegnato alla Via degli Dei con ben 40.000 visite.

La Via degli Dei è un percorso lungo circa 130 km che unisce Piazza Maggiore a Bologna e Piazza della Signoria a Firenze. Il tracciato ripercorre un’antica via che i Romani utilizzavano, chiamata Flaminia Militare, all’epoca Bologna era chiamata Felsinea, infatti lungo il percorso ci si imbatte in dei selciati romani appartenenti al 187 a.C.

Il percorso è stato recuperato intorno agli anni ’90, durante degli scavi archeologici in quanto sono state trovate delle tracce di antiche strade romane che univano Felsinea (Bologna) a Fiesole.

La denominazione Via degli Dei deriva dal nome delle varie località e Monti che si attraversano lungo il cammino come Monte Adone, Monte Luario, Monzuno (che deriva da “Monte di Giove”) e Monte Venere. Percorribile in 4-5-6 giorni a piedi o in 2-3 in bici, a seconda dell’allenamento e delle esigenze di ciascun camminatore.

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