Alla base della frase “tutte le strade portano a Roma” c’è una realtà storica: l’ambiziosa rete stradale dell’Impero Romano, costruita in modo capillare per poter collegare la Capitale alle province, alle fortezze e ai porti. Il detto risale però al Medioevo, in particolare al 1175, quando il teologo francese Alain de Lille scrisse in latino che “mille viae ducunt homines per saecula Romam” (“mille vie conducono gli uomini per sempre a Roma”). Nel 1391, in un testo dell’inglese Geoffrey Chaucer si trova qualcosa di simile, utilizzato in maniera metaforica per esprimere l’idea che esistono molti modi per raggiungere lo stesso obiettivo.
Facendo di nuovo un salto all’indietro, e arrivando al IV secolo d.C, arriviamo all’origine del Santuario di Oropa, in provincia di Biella, e del culto mariano a esso legato, in relazione alla figura di Sant’Eusebio di Vercelli, vescovo che si rifugiò tra le montagne di Oropa per sfuggire alle persecuzioni. Portò con sé una statua lignea della Madonna, che secondo il racconto popolare sarebbe stata scolpita da San Luca e che fino a oggi è stata venerata come Madonna Nera di Oropa, così chiamata perché le sue mani e il suo volto sono appunto di colore molto scuro.
Le prime attestazioni scritte dell’esistenza di edifici sacri sul luogo risalgono ai primi decenni del secolo XIII d.C., quando accanto al sacello eusebiano venne costruita una chiesa dedicata alla Vergine che costituì la base del futuro santuario, divenuto poi tra XVII e XVIII secolo un complesso monumentale su più livelli, anche grazie alla crescente affluenza di pellegrini. A oggi, ogni anno sono circa 800mila i pellegrini a raggiungere il Santuario di Oropa, il più grande santuario mariano delle Alpi, non solo dal Piemonte (Biella, Vercelli, Torino), ma anche dalla Valle d’Aosta.
Cammino di Oropa, la variante del Cammino della Serra
Iniziamo il nostro viaggio dall’omonimo cammino, proprio quello di Oropa, che conduce al Santuario in cima al Sacro Monte da ben 4 punti di partenza e varianti differenti. L’idea del Cammino di Oropa nasce nel 2012 come rete di itinerari lenti di turismo e pellegrinaggio volti a collegare la pianura, le colline e la montagna fino al Santuario con quattro itinerari escursionistici e tre ciclovie.
Lungo 65.1 km, il percorso della variante Cammino della Serra, pellegrinaggio e trekking escursionistico, parte da Santhià, in provincia di Vercelli, e arriva al Santuario di Oropa in 4 tappe (ma è percorribile anche in 3).
Santhià → Roppolo (16.5 km; +203 m -78 m)
Roppolo → Sala Biellese (17.4 km; +359 m -108 m )
Sala Biellese → Graglia (15.7 km; +511 m -246 m)
Graglia → Oropa (14.8 km; +755 m -426 m)
Quando affrontarlo? Preferibilmente da aprile a ottobre per trovare condizioni climatiche favorevoli e sentieri più sicuri. In questo articolo vi avevamo lasciato qualche curiosità sul Cammino!
Nato in anni più recenti, come ramo occidentale per connettere la zona del canavese (incluso il Sacro Monte di Belmonte, patrimonio UNESCO) al biellese, il Cammino Canavesano è lungo 84.9 km, suddivisibili in 5 (o 4) tappe, e parte da Valperga, in provincia di Torino.
Valperga → Cuorgné (9 km; +360 m -336 m)
Cuorgné → Vidracco (18.8 km; +514 m -433 m)
Vidracco → Ivrea (17.3 km; +312 m -537 m)
Ivrea → Graglia (22 km; +875 m -292 m)
Graglia → Oropa (14.8 km; +756 m -426 m)
Rispetto al cammino della Serra è più impegnativo, sia per lunghezza che per dislivelli ed è percorribile tra primavera e autunno.

Cammino di Oropa Orientale
Lungo circa 34 km, il Cammino Orientale è percorribile in 2 o 3 tappe, tutte nella provincia di Biella, anche in senso inverso! Per chi ha realizzato il cammino della Serra o il Canavesano e vuole proseguire potrebbe essere un perfetto prolungamento, È più impegnativo e più tecnico, a causa dei notevoli dislivelli e dell’ambiente alpino. Per questo la sua percorrenza è sconsigliata da inizio novembre a fine aprile, per evitare neve e ghiaccio.
Vallemosso → Bocchetto Sessera (13.5 km, +1380m -95 m)
Bocchetto Sessera → Santuario di San Giovanni d’Andorno (12.7 km; +796 m -436 m)
Santuario di San Giovanni d’Andorno → Oropa (13.5 km; +94 m -1044 m )
Cammino di Oropa Valdostano
Un vero e proprio trekking di montagna che ricalca il pellegrinaggio storico, da affrontare in estate o a inizio autunno (tra maggio e settembre). In 16,2 km, percorribili in due tappe, il Cammino di Valdostano comincia da Fontainemore (Aosta), offre una sosta al Colle della Barma (a 2275m) e continua fino all’arrivo a Oropa.
Fontainemore → Colle della Barma (7.6 km, +1.289 m; -18m)
Colle della Barma → Oropa (8.6 km; +211m; -1100m)
Ripercorre la via della storica processione mariana da Fontainemore a Oropa, una tradizione devozionale con radici antiche – documentata almeno dal XVI secolo! – e ancora viva, associata alla venerazione della Madonna nera del Santuario. La processione si svolge ogni cinque anni, in notturna. Un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Sentiero Frassati Internazionale dell’Italia a Pollone
Nato nel 2000 in occasione del Giubileo, il Sentiero Frassati Internazionale di Pollone è stato inaugurato per celebrare il tragitto compiuto dal Beato Pier Giorgio Frassati per raggiungere i monti attorno al Santuario di Oropa partendo da Pollone, in provincia di Biella. Il sentiero si sviluppa sulla dorsale del Monte Muanda, superando il “Tracciolino” e portando fino alle pendici del Monte Mucrone. Lì, su una piccola altura, detta Poggio Frassati, è stato eretto un altare all’aperto a lui dedicato e lungo il percorso si snodano pannelli che raccontano la sua vita, con citazioni dei suoi pensieri.
Dal 2021 esiste il “Frassati Trail”, un percorso che collega Pollone alla montagna antistante Oropa. In questo caso, la connessione con il Santuario si può fare tramite altri sentieri locali (come il Sentiero Giovanni Paolo II) che collegano i monti di Oropa ai sentieri circostanti. Partendo da Pollone (600m), passando per la quota massima del Poggio Frassati sul Monte Mucrone (1950m), e arrivando al Santuario di Oropa (circa 1180m), si percorre una distanza di circa 12 km.
Percorsi storici di pellegrinaggio: il Cammino di San Carlo
Il Cammino di San Carlo, un itinerario storico-devozionale lungo circa 200 km, percorribile in 12 tappe, che da Arona arriva fino a Viverone toccando i più importanti Sacri Monti dell’Alto Piemonte, compreso quello di Oropa – meta non finale del percorso! La sua origine viene fatta risalire alla fine degli anni Novanta, quando alcune comunità montane del biellese e del verbano hanno individuato un itinerario storico legato ai passaggi del milanese San Carlo Borromeo.
Arona (Colosso di San Carlo) → Orta San Giulio (circa 23 km)
Orta San Giulio → Varallo Sesia (circa 17 km)
Varallo Sesia → Guardabosone (circa 18 km)
Guardabosone → Coggiola (circa 14 km)
Coggiola → Santuario di Trivero (Brughiera) (circa 12,5 km)
Santuario di Trivero (Brughiera) → Pettinengo (circa 18 km)
Pettinengo → San Giovanni d’Andorno (circa 19,5 km)
San Giovanni d’Andorno → Santuario di Oropa (circa 12 km)
Santuario di Oropa → Sordevolo (circa 15 km)
Sordevolo → Santuario di Graglia (circa 15 km)
Santuario di Graglia → Chiaverano (Ivrea) (circa 20 km)
Chiaverano → Viverone (circa 20 km)
Il Cammino di San Carlo fa parte della rete europea di vie devozionali “CoEur – Nel Cuore dei Cammini d’Europa, il sentiero che unisce”, tra Piemonte e Lombardia, collegando la Via Francigena e il Cammino di Santiago Svizzero-tedesco (la Via Jacobi). Il nome nasce per sottolineare il fatto che questo sentiero attraverso il centro dell’Europa (e richiama il francese “cuore”).

Il ritorno alle radici: la via Eusebiana da Vercelli
Infine, la Via (o Cammino) Eusebiana è un altro itinerario di pellegrinaggio moderno, ma ispirato alla tradizione: collega infatti Vercelli al Santuario di Oropa seguendo il percorso di Sant’Eusebio di Vercelli, cioè proprio il Vescovo che, come raccontavamo all’inizio di questo articolo, portò da Vercelli a Oropa la statua della Madonna nera.
L’itinerario diretto da Vercelli misura circa 100 km ed è suddiviso in 5 tappe: il primo tratto è prevalentemente pianeggiante e si snoda tra campagne e risaie, che poi evolvono in collina avvidosi a Masserano, fino a una ultima tappa con altimetrie più consistenticinan man mano che si raggiungono le Prealpi.
Vercelli → Villarboit (circa 20 km)
Villarboit → Castelletto Cervo (Monastero) (circa 18 km)
Castelletto Cervo → Masserano (circa 26 km)
Masserano → Ternengo (circa 22 km(
Ternengo → Santuario di Oropa (circa 18 km)
Se conosci altri sentieri che arrivano a Oropa scrivici!
