ATTREZZATURA2020-02-16T10:45:52+01:00

401, 2020

Sai come scegliere le tue scarpe da trekking? Ecco degli ottimi consigli.

UNA SCELTA DA NON SOTTOVALUTARE

Bentrovati amici trekkers! Oggi parleremo di come affrontare uno dei dilemmi più ardui per noi camminatori… come scegliere le scarpe da trekking.

Una scarpa confortevole che si adatti perfettamente ai vostri piedi farà la differenza lungo il vostro percorso, quindi è necessario che prestiate molta attenzione quando vi troverete ad affrontare questa scelta.

Non badate troppo all’estetica, quella non vi aiuterà quando dolori o vesciche compariranno sui vostri piedi. (leggi anche l’articolo su come prevenire e curare le vesciche)

Cercate quindi di trovare un modello che si adatti perfettamente alla conformità del vostro piede, che non dovrà né muoversi molto, né essere troppo stretto. Una buona calzatura tiene fermo il tallone ed allo stesso tempo non impedisce alle punte di muoversi troppo evitando spostamenti verso l’alto o verso i lati; la pianta del piede invece, deve essere ferma ma non troppo compressa… una volta indossate dovrete provare una sensazione di totale benessere.

scarpe da trekking

UNA SCARPA PER OGNI ATTIVITÀ

La scelta di una calzatura ad hoc deve essere fatta in primis in base al tipo di attività che avete intenzione di praticare. Non potete certo acquistare una scarpa da montagna per camminare sull’asfalto, e neanche affrontare un sentiero sconnesso con delle scarpe da running… vediamo un po’ più da vicino questo aspetto:

Se avete intenzione di camminare su strade asfaltate o semplici sentieri, magari utilizzando un leggerissimo zaino, potrete utilizzare anche delle comode e leggere scarpe da running.

Scarpe da running:

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Se avete intenzione di percorre terreni misti, passaggi tecnici nel trail, vie di roccia, mulattiere o selciati vi suggeriamo di munirvi di scarpe da avvicinamento o da trail. Dei prodotti versatili e tecnici allo stesso tempo, graditissimi dagli amanti dell’outdoor.

Scarpe da trail e da avvicinamento:

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Via via che la difficoltà e la durata dei sentieri aumenta è bene scegliere una scarpa sempre più tecnica, utile per raggiungere la vostra meta senza troppi problemi.

È molto probabile che nell’affrontare percorsi più lunghi anche il peso del vostro zaino aumenti, quindi munitevi di scarpe adatte ad un utilizzo prolungato e progettate per tracciati piuttosto sconnessi.

Ci stiamo riferendo a delle calzature da escursionismo, trekking e backpacking.

Eccone alcuni esempi:

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Infine, per chi voglia avventurarsi in trekking di montagna o praticare alpinismo vi consigliamo vivamente una scarpa alta, che protegga il vostro piede dalle rocce e tenga ben salde le caviglie per evitare spiacevoli distorsioni.

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CARATTERISTICHE DELLA SCARPA

Dopo aver selezionato alcuni modelli in base alle attività che intendete praticare possiamo dedicarci ad altri aspetti non meno rilevanti, anzi… scegliete una scarpa confortevole, che abbia una buona traspirabilità, magari con una tecnologia Gore-Tex che la renda impermeabile. Le scarpe inoltre sono preferibili leggere, ma è un aspetto che può essere trascurato in cambio di una scarpa di qualità, magari costruita con materiali tecnici che riescano a garantirvi ottime performance. Il peso quindi, diventa un aspetto importante, ma piuttosto relativo.

 

PROVARE LE SCARPE IN NEGOZIO

Amici trekkers, non acquistate MAI una scarpa online! Questo è un consiglio spassionato… le calzature vanno provate e riprovate in negozio, devono essere messe a confronto in modo tale da scegliere la scarpa più consona ai vostri piedi.

Comprare scarpe da trekking online vi porterà nella maggior parte dei casi a fare la scelta sbagliata!

Se vi trovate in un negozio specifico e ben attrezzato potrete trovare delle piccole aree dedicate, dove potrete testare l’adattabilità della scarpa ad una molteplice varietà di terreni.

scarpe da trekking

ALTRI CONSIGLI UTILI

Considerate sempre la suola della scarpa! Essa svolge una funzione veramente importante. Se avete problemi di postura non esitate a sostituire la suola originale con una ad hoc… incappare in spiacevoli inconvenienti come mal di schiena, tendiniti ecc non è affatto gradito.

Un’altra ottima idea che ci è venuta in mente dopo aver percorso la Via degli Dei (clicca qui per scoprire tutto su questo cammino) è quella di munirsi di almeno due paia di scarpe: una più pesante, rigida e con una buona fasciatura per le caviglie, che goda di un buon isolamento termico, adatta anche a climi più umidi e rigidi.

L’altra invece, traspirante e leggera, che garantisca un’ottima mobilità e libertà di movimento, grazie anche ad una struttura più bassa, sempre che vogliate percorre sentieri poco sconnessi.

Se siete intenzionali a percorrere cammini e trekking più lunghi, caratterizzati da terreni misti, potrete prendere in considerazione l’ipotesi di portarvi dietro due paia di scarpe, a patto che il peso del vostro zaino non risulti eccessivo (clicca qui se vuoi consigli su come fare uno zaino da trekking).

 

Cammini d’Italia

3010, 2019

Vesciche?! No Grazie! Tutti i consigli e le accortezze da seguire

Tutto ciò che c’è da sapere su uno dei nemici dei trekkers

 

Se siete appassionati di cammini e di escursioni, ahimè avrete già fatto i conti con uno dei problemi più comuni fra i trekkers… le terrificanti vesciche ai piedi!

Sicuramente almeno una volta nella vita siete stati vittime delle vesciche, specialmente nei mesi estivi, quando i piedi si surriscaldano maggiormente ed il rischio che le fastidiose “bolle d’acqua” compaiano aumenta.

Non disperate amici trekkers, in questo articolo vi suggeriremo alcuni “trucchi” per evitare e curare le vesciche.

 

Vesciche Trekking

 

Perché si formano le vesciche?

 

Cominciamo con l’analizzare i motivi per cui il nostro corpo reagisce in questo modo: le vesciche sono una reazione di autodifesa del nostro organismo, che successivamente al ripetuto attrito della pelle con la suola della scarpa, produce un accumulo di siero, contenuto all’ interno di una “morbida sacca”.

La vescica si forma per cercare di attutire tale sfregamento e per tenere protetti gli strati più profondi dell’epidermide da eventuali infezioni e batteri.

La pressione che tale sacca esercita provoca generalmente un fastidio, che nel più delle volte si trasforma in dolore quando esse vengono trascurate.

 

 

 

Come si possono prevenire le vesciche?

1. Scegliete la scarpa più adatta al vostro piede

 

In primis dovete scegliere la scarpa giusta, ma non prendendo come riferimento soltanto il prezzo. Sicuramente una scarpa di buona fattura, e quindi generalmente più costosa, vi aiuterà molto ad evitare le vesciche, ma ognuno di noi ha dei piedi diversi e quindi diventa un discorso molto soggettivo.

Essenziale è che il vostro piede stia “a pennello” dentro la scarpa, quindi non deve né muoversi molto, né essere troppo stretto. Vi consigliamo di acquistare una calzatura che abbia mezzo, o al massimo un numero in più rispetto a quello che portate quotidianamente.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la suola della scarpa. Vi sembrerà strano ma in realtà fa la differenza, quindi se avete delle suole piuttosto usurate non esitate a cambiarle. Generalmente le suole tendono a consumarsi maggiormente in prossimità della pianta del piede, in corrispondenza del tallone e dell’alluce.

Un ultimo consiglio relativo all’ acquisto di una scarpa giusta per il vostro piede è quello di NON acquistare le scarpe online. Esse devono necessariamente essere misurate prima dell’acquisto, quindi se vi trovate in un negozio specializzato provate più di un modello, in modo da poterle confrontare e scegliere quella che più si adatta alla conformazione del vostro piede.

 

Vesciche Trekking

 

2. L’importanza di una calza tecnica

 

Bene, dopo aver parlato della scelta delle scarpe passiamo ora all’ importanza delle calze!

Anche in questo caso cari amici, vi consigliamo vivamente di acquistare delle calze tecniche, morbide e non troppo spesse, progettate per le lunghe distanze.

L’umidità che si genera all’ interno della scarpa è il fattore principale nella comparsa delle fastidiosissime vesciche, quindi è bene asciugare spesso i piedi durante il vostro percorso. Portate nel vostro zaino un asciugamano e ad ogni pausa asciugatevi i piedi e fateli arieggiare ben bene.

 Inoltre, se vi portate più di un paio di calze cambiatele spesso, in modo tale da mantenere sempre il piede bello asciutto alternandole frequentemente.

 

 

3. Creme e cerotti antivescica

 

Due prodotti acquistabili in farmacia che non devono mai mancare nel vostro kit medico: creme e cerotti antivescica. Camminando imparerete ad amarli ed in alcuni casi rendono il vostro trekking una piacevole avventura piuttosto che un inferno. Ci riferiamo alle creme antisfregamento e ai cerotti appositi per le vesciche.  Le prime sono di carattere preventivo, si applicano prima di mettersi in cammino e aiutano il piede in un dolce scivolamento che quindi riduce l’attrito per evitare di incappare nelle temute vesciche. Le creme antisfregamento possono essere relativamente costose, ma se volete potete utilizzare un tubetto di vasellina come sostituto, sicuramente più economico. Non è un prodotto specifico come la crema apposita, ma svolge egregiamente il suo lavoro.

I cerotti invece si applicano una volta formatasi la vescica e la proteggono, comportandosi come una “seconda pelle” che aderisce perfettamente al piede non permettendo l’ingresso dei batteri.
Inoltre, sono costituiti da idrocolloide, una sostanza che ha la capacità di assorbire il siero contenuto nella vescica, favorendone la guarigione e alleviando il dolore.

 

Come comportarsi dopo la comparsa di una vescica?

 

Beh… purtroppo non esistono cure dirette per la cura delle vesciche, la migliore soluzione è sicuramente il riposo. Le vesciche scompaiono da sole quando l’organismo avrà riassorbito il liquido formatosi con lo sfregamento. Noi trekkers sappiamo benissimo che nella maggior parte dei casi dovremo conviverci mentre stiamo portando a termine il nostro cammino.

Per quanto riguarda le vesciche più grandi e fastidiose, potrete procedere con l’incisione della pelle utilizzando strumenti idonei e sterili, sempre dopo un’attenta disinfezione e medicazione. La pelle, una volta bucata espone gli strati più interni dell’epidermide al rischio di infezioni e all’ ingresso di batteri che possono portare anche a delle complicazioni piuttosto spiacevoli. Nel caso in cui la vescica si rompa da sola è necessario applicare prontamente il disinfettante e procedere al bendaggio utilizzando apposite garze. Nei casi più gravi comunque è bene non sottovalutarle.

 

Quindi mi raccomando, prendetevi molta cura dei vostri piedi, sono loro che vi condurranno dritti alla vostra meta!

 

Francesco Boggi

Cammini d’Italia

2409, 2019

Sapete preparare uno zaino da trekking? Ecco alcuni utili trucchi

Troverete consigli utili su come predisporre il vostro zaino da trekking

Lo zaino da trekking è la casa del viandante ed è inutile dire che allocare bene gli oggetti al suo interno possa rendere il nostro cammino un’esperienza unica piuttosto che un inferno, per questo è bene prestare molta accortezza nel prepararlo.

Chiunque voglia mettersi in cammino dovrà fare i conti con il peso dello zaino, che sollecita la schiena e tutte le articolazioni del nostro corpo, quindi renderlo leggero ed essenziale diventa di fondamentale importanza.

Ci sono molte opinioni, anche contrastanti sul peso dello zaino e generalmente dipende molto anche dal peso corporeo, dall’allenamento, dalla struttura fisica e della resistenza a questa tipologia di sforzo. Generalmente il peso ideale dello zaino da trekking si aggira intorno al 10% del peso corporeo anche se è una percentuale abbastanza approssimativa, visti i fattori precedentemente elencanti che sono prettamente soggettivi.

Se volete fare una breve escursione o comunque mettervi in cammino per 2 o 3 giorni portatevi l’essenziale, quindi uno zaino da 10-20 litri. Noterete però che all’aumentare della lunghezza e della durata del cammino lo zaino da trekking da dover utilizzare sarà sempre più scarico. È logico pensare che se vorrete mettervi in cammino per un mese sarà bene portarsi un carico relativamente leggero, poiché lo sforzo da sostenere sarà più lungo e quindi uno zaino più scarico vi consentirà di sollecitare meno schiena e articolazioni, mentre per un cammino di 5 giorni potrete portarvi anche un carico relativamente più pesante, comunque rimanendo poco al di sopra del 10% del vostro peso corporeo.

Per esempio, per un cammino come la Via degli Dei (130 km), piuttosto impegnativo in alcune tratte, potrete portarvi un 48 lt, invece per un cammino nettamente più lungo come potrebbe essere la Via Francigena (1000 km), vi consigliamo di abbassare la capienza al di sotto dei 48, se riuscite, intorno ai 28 lt sarebbe perfetto.

Una volta alleggerito lo zaino, bisogna indossarlo correttamente.
Uno zaino non deve scaricare troppo peso sulle spalle, ma deve scaricalo soprattutto sul bacino. Per questo motivo la “cintura” deve essere stretta il più possibile, poco sopra le anche. Gli spallacci devono servire soprattutto per tenere lo zaino attaccato alla schiena ed evitare che si muova: ogni movimento inutile dello zaino consuma energia, e va quindi evitato.
Gli zaini da trekking più sofisticati sono provvisti di regolazioni per adattarsi all’altezza della persona, e per avvicinare la parte superiore del sacco alla schiena, entrambe utilissime.

Gli oggetti pesanti devono sempre stare più in fondo ed inoltre lo zaino deve essere perfettamente simmetrico.zaino trekking

Bisogna essere pronti all’eventualità di incontrare il maltempo lungo il percorso, quindi proteggere lo zaino con l’apposita copertura impermeabile e inserire tutto il contenuto in sacchetti di plastica, nel caso in cui le piogge siano intense e continuative. Un consiglio molto utile è di dividere il contenuto dello zaino per reparti. Quindi ad ogni reparto una busta. Per reparti intendiamo gli oggetti divisi per categorie: elettronica, sicurezza, abbigliamento farmacia etc.

Vediamo ora altri suggerimenti utili per ridurre al minimo il peso del vostro zaino:

  • Scegliere uno zaino da trekking di buona qualità, che abbia un peso relativamente leggero e sia piuttosto resistente, quindi vi consigliamo di spendere qualcosa in più sullo zaino visto che è l’oggetto cardine del vostro cammino;
  • Scegliete sacco-letto leggero e compatto;
  • Evitate l’uso del cotone e delle fibre naturali, sostituendoli con abbigliamento tecnico sintetico; potete trovarli anche a prezzi piuttosto contenuti (vi consigliamo di spendere qualcosina in più per le calze, visto che ne risparmierete in prodotti specifici per le vesciche);
  • Asciugamano rigorosamente in microfibra.
     

SIMMETRIA DEGLI OGGETTI

è fondamentale importanza cercare di distribuire il peso simmetricamente sullo zaino da trekking

zaino trekking

DISTRIBUZIONEDEL PESO

Lasciate gli oggetti più leggeri nella parte superiore per concentrare il peso nella zona del bacino

SCEGLIETE LA QUALITA'

E’ importante scegliere uno zaino di ottima qualità, sia per il peso intrinseco dello zaino, ma soprattutto per i comfort e le regolazioni personlizzabili

zaino trekking

Vi proponiamo un esempio di zaino per affrontare un cammino di 4/5 giorni

Non si considerano indumenti indossati e oggetti che non vengono messi all’ interno.

OGGETTO PESO DOVE PRENDERLO
Guida 180 gr Amazon
Zaino 1,3 kg Decathlon
Maglia tecnica (2) 322 gr Decathlon
Calzini tecnici (2) 70 gr Decathlon
Mutande (2) 75 gr Casa
Infradito (consigliati) 100 gr Casa
Pantaloni tecnici 120 gr Decathlon
Poncho 350 gr Decathlon
Asciugamano (microfibra) 100 gr Decathlon
Beauty case e kit medico 300 gr Casa
Torcia frontale 200 gr Decathlon
Powerbank 10000 mAh 200 gr Amazon
Posate da campeggio 100 gr Amazon
cordino e/o fascette 200 gr Casa
Mollette e spille da balia 50 gr Amazon
Caricatore smartphone 30 gr Casa
Coltellino svizzero 60 gr Amazon
Sapone Marsiglia 250 gr Amazon
Sacco-letto 650 gr Decathlon

Materassino

Borraccia (filtra tutto)

210 gr

150 gr

Decathlon

Amazon

Acqua e cibo

3 kg  

 

TOTALE

 

8 kg