IL CAMMINO, AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Cosa sta succedendo? Cosa CI sta succedendo? Pochi giorni e la nostra vita è cambiata, ci siamo resi conto all’improvviso della nostra vulnerabilità. Anche se il nostro corpo è sano, la nostra anima è malata, la nostra società è malata, e non certo e non solo di Coronavirus.

Cosa possiamo fare?


Una volta passato lo shock di questa epidemia molti di noi avranno la possibilità, anzi la necessità, di modificare gli stili di vita, la scala dei valori.

Potremo tentare di uscire dalla nostra zona di comfort per esplorare, esplorarci e contribuire a costruire un nuovo mondo.

Come? Ad esempio con un gesto semplice e antico. Il camminare.

Potremo camminare con chi ci sta accanto e ci vuole bene.

Con i nostri vicini, quelli di cui, ci hanno detto, ora bisogna avere paura.

Con i nostri concittadini, quelli che, ci hanno detto, ora non possiamo frequentare.

Con i nostri amici stranieri, quelli che, ci hanno detto, ora non ci vogliono.

Potremo camminare come attori che compiono consapevolmente un gesto di responsabilità individuale, frutto di una scelta libera e non condizionata da pensieri, paure e limiti che non sono i nostri.

Dare il nostro contributo per rimettere in piedi il nostro Paese e farlo camminare di nuovo. Letteralmente.

Camminare per ritrovarci e ritrovarsi lungo la strada, a livello individuale, a livello comunitario.

Sgranchire le gambe addormentate di una società chiusa e distante, in cui non il Coronavirus, ma epidemie ben più remote, hanno allontanato le persone dalle persone.

In cammino i viandanti si salutano, si guardano negli occhi, spesso si abbracciano. Si aiutano sempre. L’uno è l’accoglienza dell’altro.

In cammino si è vulnerabili, si ha bisogno l’uno dell’altro, stare insieme non è una minaccia, bensì una necessità e una gioia.

In cammino la bellezza intorno a noi si vede, nel territorio ci si immerge riscoprendo l’antico senso di appartenenza e di dipendenza dalla natura, essenza primaria del nostro vivere.

Camminare oggi, ora, è urgente.

Urgente per noi come singoli individui, come parte di una comunità, e per questo Paese, che in questo periodo sta affrontando il dramma della perdita delle proprie forze.

Un’economia che si basa sulla bellezza, sull’accoglienza, sulla condivisione, sui valori e le tradizioni millenarie rischia di collassare. I piccoli grandi sconosciuti eroi che tengono in vita ciò che di eccezionale l’Italia offre, potrebbero essere domani le vere vittime.

E camminare a cosa può servire?

Camminare insieme, camminare in tanti, camminare nei luoghi che in pochi frequentano e svelano incanti inimmaginabili, convincere più persone a camminare, a preparare uno zaino, a liberarsi di pesi inutili, a indossare buone scarpe e prepararsi a meravigliarsi ogni giorno… tutto questo può portare lavoro alle guide locali depositarie di storia e di storie, di conoscenza dei territori, ai bar, alle osterie, ai B&B, ai piccoli alberghi a gestione familiare.

Il cammino può dare sostegno alle piccole economie, e riportare speranza e ottimismo in realtà oggi in crisi, perchè l’ingegno e la resilienza che da sempre accompagnano questo Paese, possano sovrastare la rassegnazione e condurre verso nuove soluzioni creative per affrontare le difficoltà.

Gli esempi virtuosi non mancano: nelle aree colpite dal terremoto del 2016 il Cammino delle Terre Mutate e il Cammino della Solidarietà hanno portato un’iniezione di fiducia nelle comunità locali, e hanno dato un contributo importante alla ricostruzione non solo fisica ma soprattutto sociale.

E dove si può camminare in Italia?

Nel nostro Paese ci sono centinaia di itinerari, cammini per ogni livello, gusto, necessità. Noi vi invitiamo a dirigere i vostri passi nelle aree più deboli, ma ricchissime di eccellenze naturalistiche, culturali, enogastronomiche.

Perché la crisi economica che inevitabilmente arriverà colpirà gli organismi più fragili, proprio come il virus che l’ha scatenata.

Per questo abbiamo deciso di dare un contributo piccolo, ma concreto alla ripartenza del nostro Paese, lanciando la campagna #IoCamminoInItalia.

L’emergenza non sarà eterna, la primavera è vicina e tutti noi stiamo sognando il momento in cui potremo rimetterci serenamente in cammino. Quando ciò avverrà, vogliamo invitare i camminatori italiani e stranieri a scegliere l’Italia per i loro prossimi viaggi.

Per farlo, abbiamo creato un gruppo Facebook nel quale siete tutti i benvenuti.

Se già il cammino fa parte della vostra vita o se già organizzate escursioni o cammini in Italia, aspettiamo le vostre proposte, siete liberi di pubblicarle sul gruppo. Più siamo, più efficace sarà questo messaggio.

Se invece siete curiosi e volete capire come aiutare concretamente la ripresa del miglior turismo, quello lento, sostenibile e a impatto zero, iscrivetevi! Troverete idee, ispirazioni, compagni di viaggio.

Il gruppo è aperto a tutti, ai viandanti che cercano compagni di cammino, alle associazioni e alle guide che organizzano escursioni, agli operatori turistici che organizzano vacanze o tour guidati a pagamento.

Il gruppo è dichiaratamente aperto agli operatori commerciali, che ora sono in grande difficoltà, al loro sostegno va tutta la nostra dedizione, il nostro supporto e il nostro impegno.

Buon cammino dunque,

Alberto Conte

Presidente dell’Associazione Movimento Lento

 

Aderiscono alla campagna #IoCamminoInItalia (in ordine alfabetico):

Ringraziamo inoltre l’amica Chiara Rossi per l’aiuto che ci ha dato nella stesura dell’articolo.